cultura

ORE E DATE PALINDROMICHE - PASSATE E FUTURE

di Roberto VACCA - L'OROLOGIO, 22 Febbraio 2002

Mentre scrivo queste righe avverrà un evento che non si verificava da 891 anni e che si verificherà di nuovo solo fra 110 anni e poi - mai più. Non è grave. Si tratta solo di una curiosa coincidenza dipendente dai modi in cui abbiamo scelto di rappresentare date e ore per mezzo di numeri.
L'evento è questo: alle ore 20:02 di oggi 20 febbraio, ora e data completa costituiranno un numero palindromo (cioè che si legge nello stesso modo da sinistra a destra e da destra a sinistra) di 12 cifre e che sarà costituito da tre numeri di 4 cifre, ciascuno palindromo. Ora e data si scrivono:

20:02 20, 02, 2002

Questo è vero, naturalmente, se scriviamo ora e data come:

hh:mm gg mm aaaa.

La tabella seguente riporta le cinque date in cui si è verificata o si verificherà la stessa condizione a partire dall'anno zero.

ora giorno
anno
data
01:10 01, 10 0110
1 ottobre 110
10:01 10, 01 1001
10 gennaio 1001
11:11 11,11 1001
11 novembre 1111
20:02 20, 02 2002
20 febbraio 2002
21:12 21, 12 2112
21 dicembre 2112

Nell'anno zero, ora e data palindrome non ci furono perchè al primo mese attribuiamo il numero 1 e non il numero zero. Nel 110 non si usava ancora la numerazione attuale degli anni che fu introdotta solo nel V secolo da Dionigi il Piccolo. Nel 1001 e nel 1111 le ore si misuravano ancora come ai tempi antichi (terza, sesta, nona e così via) e nemmeno si numeravano i mesi da 1 a 12. Comunque, nessuno ci avrebbe fatto caso. Dopo 891 anni dal 1111, oggi è la prima volta che ora e data - espresse nel modo indicato sopra - presentano una triplice palindromicità. La cosa accadrà ancora fra 110 anni quando è improbabile che sia ancora vivo qualcuno che è vivo oggi. Non accadrà il 30 marzo del 3003, perchè dividiamo il giorno in 24 ore soltanto.
La combinazione rara è solo quella triplice. Invece le ore e date che danno una sequenza di 12 cifre palindrome (se considerate nel loro insieme) sono molto più frequenti e continueremo a incontrarle. La tabella seguente ne riporta alcune - passate e future.

ora giorno anno data
11:10 01, 10 0111 1 ottobre 111
21:10 21, 12 0112 21 dicembre 112
11:02 20, 02 2011 20 febbraio 2011
21:02 20, 02 2012 20 febbraio 2012
23:02 10, 01 2032 10 gennaio 2032
23:04 30, 03 4032 30 marzo 4032

Alcuni fra i miei lettori saranno forse irritati da queste elucubrazioni che sembrano offrire occasioni a maghi e numerologi di costruirci sopra teorie folli e gratuite adatte a imbrogliare i creduloni. Mi scuso con loro. Non miro certo a individuare regolarità che abbiano alcun significato profondo - tanto meno esoterico. Questi giochetti hanno senso solo come modeste ginnastiche mentali utili, forse, ad affrontare più agilmente problemi seri.
C'è da dire, poi, che sono rari gli orologi digitali che mostrano ora e data secondo la convenzione usuale e sui quali la tripla palindrome si sarebbe riconosciuta a occhio. Io, almeno, non ne ho visti mai e dubito che esistano.
Dicevo all'inizio che questa curiosa regolarità si verificherà ancora una volta fra 110 anni e poi mai più. Ma, forse, fra 110 anni useremo unità di misura diverse per il tempo. I nostri orologi avranno aspetti molto diversi e la questione si porrà in altri termini.
Sarebbe ora che abbandonassimo le divisioni del giorno su basi miste (24, 60) che abbiamo ereditato da ittiti e babilonesi. Dovremmo attenerci al sistema decimale che ha dato tanto buona prova di se nei campi più svariati: dalla matematica, alla finanza, alla classificazione decimale della biblioteconomia.
Sarebbe ragionevole dividere il giorno in decimi, centesimi, millesimi. Ogni decimo equivarrebbe a 2,4 ore attuali. Un centesimo di giorno è uguale a 864 secondi attuali (cioè a poco meno di14 minuti e mezzo). Un millesimo di giorno equivale a 86,4 secondi attuali (cioè a un minuto e 26,4"). Un decimillesimo di giorno è uguale a 0,864 dei nostri secondi. Tutti i calcoli di tempo diventerebbero più semplici e lineari. I fisici farebbero presto a definire in modo accurato e preciso le nuove unità in funzione di caratteristiche della materia. La velocità della luce dovrebbe essere espressa come circa 259.200 kilometri/decimillesimo di giorno. Il nostro cuore pulsa in media normalmente 100 volte in ogni millesimo di giorno (una bella cifra tonda).
Qualcuno mi ha fatto notare che ci sarebbero resistenze fortissime a cambiare le unità di misura del tempo. Non sono d'accordo: perfino gli anglosassoni alla fine hanno lasciato i loro complessi sistemi monetari e stanno lasciando anche i loro goffi sistemi di pesi e misure.
Certo la transizione è lenta. In Europa e in Italia ancora molti (perfino Ministeri, scuole, enti pubblici, politici eletti) contravvengono alla direttiva europea (ufficialmente approvata dai parlamenti nazionali) che impone l'uso del Sistema Internazionale di misure. C'è ancora che usa i multipli inesistenti e privi di significato "mio." per indicare i milioni (invece della lettera M che sta per Mega). C'è chi usa "mld." per indicare i miliardi (invece della lettera G che sta per Giga). C'è ancora chi parla di quintali - misura antiquata come la soma. Forse per allinearci alle disposizioni moderne e ragionevoli dovremo attendere che qualche personaggio noto venga condannato a qualche settimana di reclusione per aver detto o scritto "tonnellata" - invece di "Megagrammo".