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lassismo causa disastri Roberto Vacca

IL LASSISMO: CAUSA DI DISASTRI E SINTOMO GRAVE
di Roberto Vacca - IL MATTINO 23 FEBBRAIO 2002

Dopo la grande paura di settembre, un'indebita fiducia pervade ora troppi funzionari che allentano i controlli. Ce ne sono troppi esempi.
I ladri sono finalmente riusciti a rubare una dozzina di circuiti elettronici dal supercomputer Cosmology Machine, utilizzato dall'Istituto per la Cosmologia Computazionale dell'Università di Durham in Inghilterra. Ci avevano già provato il 18/12/2001, ma non avevano portato via niente: erano riusciti solo a danneggiare alcuni circuiti. Quattro giorni dopo erano tornati e avevano asportato quattro circuiti. In gennaio avevano fatto un altro tentativo andato a vuoto. In conseguenza erano state prese misure di sicurezza più stringenti, ma ancora inadeguate: il 3 febbraio scorso si sono ripresentati armati e finalmente hanno rubato tutti i circuiti, compresi quelli danneggiati in precedenza.
Soltanto ora Carlos Frenk, direttore dell'Istituto; dichiara che i componenti rubati potrebbero essere usati in un'altra macchina per eseguire calcoli e simulare il funzionamento di reazioni nucleari allo scopo di progettare bombe micidiali. Il supercomputer di Durham, costato 2,5 milioni di euro, esegue 456 miliardi di operazioni al secondo. Veniva usato per simulare l'evoluzione dell'universo e la formazione delle galassie, ma sarebbe adatto anche all'uso citato per fini militari. La notizia di questa curiosa sequenza di furti è pubblicata dalla rivista britannica New Scientist (www.newscientist.com). L'articolo cita l'opinione di Frenk che la situazione ha lati sinistri e che forse mandante dei furti è un governo folle e aggressivo (come quello irakeno). Il fatto che siano stati presi anche circuiti danneggiati indicherebbe che i destinatari del materiale abbiano ottimi esperti capaci di rimetterli a posto.
Possiamo dire poco in base agli scarsi dati disponibili. Le tesi di Frenk sono discutibili. Infatti gli irakeni prima della guerra del Golfo avevano fatto notevoli progressi nella progettazione e costruzione di un'arma atomica e non avevano avuto bisogno di computer, che per altro non erano stati disponibili nemmeno agli scienziati del Progetto Manhattan nel 1945. Dunque: moventi dubbi - ma lassismo e faciloneria provati.
Secondo esempio. Per anni l'Istituto di Ricerche sulle Malattie Infettive dell'Esercito USA ha omesso i controlli più elementari sulle sostanze che produceva e conservava e sulle persone che potevano accedere ad esse. Il ricercatore Richard Crosland lavorava con la botulina (di cui un solo grammo può uccidere un milione di persone) e nessuno controllava i suoi registri di entrata e uscita. Tecnici giovani e appena assunti avevano libero accesso ai laboratori in cui si conservavano ebola e altri agenti patogeni molto virulenti. Pare che anche esperti cinesi e russi potessero entrare in ogni parte dei laboratori fino a tempi molto recenti. L'articolo dello Herald Tribune che racconta questa storia è intitolato "Poroso - un importante laboratorio biologico della difesa".
Terzo esempio. Il 6 febbraio scorso all'aeroporto di Miami alcuni agenti dell'FBI hanno presentato al controllo dei bagagli borse che contenevano 3 pistole e 9 coltelli. Nessuno li ha fermati e si sono imbarcati in aereo con quelle armi. In conseguenza l'azienda privata che aveva in appalto la gestione dei checkpoint dell'aeroporto ha perso il contratto e i suoi compiti sono passati alla Transportation Security Administration - una nuova agenzia federale.
Ora che queste leggerezze sono emerse, è sperabile che la situazione migliori, ma non soltanto negli aeroporti e nei centri di ricerca. Abbiamo bisogno di severo rigore non solo ove pericoli gravi sono facilmente immaginabili, ma anche in ogni altro ente o gruppo di lavoro. I rischi di spreco, di bassa qualità, di inefficienza, di complessità ingovernata sono presenti ovunque. Ridurli di continuo è conveniente ed è un buon addestramento per evitare disastri magari casuali. Un vecchio detto inglese raccontava: "Si perse un chiodo e andò perso un cavallo. Perso il cavallo andò perso il messaggero. Perso il messaggero, fu persa la battaglia. Pera la battaglia, fu perso il regno."