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ambiente intelligente Roberto Vacca

AMBIENTE INTELLIGENTE: INTUIZIONE FOLGORANTE O MITO NON REALISTICO?
di Roberto VACCA - Il Messaggero - 11 Agosto 2003

Alcuni di noi si occupano di computer e informatica da quasi mezzo secolo. Non avevamo previsto affatto i personal computer che fanno miliardi di operazioni al secondo, nè Internet, nè i cellulari. Alcuni se ne vergognano e azzardano previsioni iperboliche. Sperano di indovinarci - questa volta.
Ray Kurzweil (che riuscì per primo nella lettura ottica di caratteri) fa una fuga in avanti: annuncia che fra 30 anni personal computer (da 1000 Euro) saranno intelligenti quanto mille esseri umani; sosterranno di essere umani e pretenderanno i diritti civili (vedi Tabella).
Altri sostengono che l'intelligenza sarà distribuita nell'intero ambiente inserita in ogni oggetto e canale di comunicazione che ci attornia. Fra questi, il Gruppo di Consulenza (ISTAG su cui vedi: http://www.cordis.lu/ist/istag.htm) della Direzione Generale Società dell'Informazione della Commissione Europea. Il loro obiettivo è definire uno scenario di sviluppo tecnologico in informatica e comunicazione al 2010. Il concetto centrale è quello di Ambiente Intelligente (AmI) definito come l'insieme di nuove tecnologie, integrate e gestite per collegare ogni attività umana in modo continuo passando da ogni ambiente a ogni altro. Questi ambienti informatizzati dovrebbero essere amichevoli verso l'utente (user-friendly), fornire servizi migliori e facilitare le interazioni fra persone. Ciascuno di noi dovrà essere circondato da interfacce intelligenti e intuitive incapsulate in ogni sorta di oggetti e capaci di rispondere a individui diversi in modo continuo, implicito e spesso invisibile. [Qui si sente l'influenza della visione di Kurzweil: vedi la prima riga della tabella].
Non si tratta di progetti veri e propri. L'ISTAG prepara descrizioni provocatorie utili (si spera) per definire specifiche funzionali di macchine, regole sociali e rapporti economici necessari per raggiungere l'obiettivo. Queste ambiziose visioni richiederebbero innovazioni epocali (e costosissime) nei sistemi di comunicazione via cavo, radio e satellite. Se la banda disponibile di frequenze fosse inadeguata, sarebbero imposti seri limiti ai contenuti, ai servizi e anche alla mobilità degli utenti.
Questo scenario futuribile profetizza che "il mondo reale diventerà la nostra interfaccia". Questo significa che le nostre interazioni con l'esterno avverranno in misura crescente attraverso tutti i nostri sensi collegati con sensori, attuatori, schede intelligenti, etc. installati ovunque. La multimedialità andrà oltre la trasmissione della voce, di dati e immagini. Dovremmo trasmettere anche i nostri gesti e sentimenti e usare l' "aptica" ("haptics"). Con questo termine si indicano le ricezioni di sensazioni tattili e le attuazioni manuali su oggetti virtuali a 3 dimensioni creati all'interno di un computer [dal greco "haptein" = collegare].
L'ISTAG afferma che questo nuovo tipo di comunicazione pervasiva e totalitaria dovrà garantire anche la sicurezza e controllare la qualità dei contenuti. Aggiunge che potrà consentire possibilità di esperienze e di lavoro mai viste prima, favorendo la crescita economica e delle strutture sociali, con probabile beneficio per l'ambiente circostante.
Questo quadro così positivo e idillico è criticabile. Infatti per disseminare informazione e conoscenze occorre prima aver inventato, generato e strutturato in forma adeguata i contenuti relativi. Anzitutto questi devono avere formati su misura per i diversi tipi di destinatari. Chi ha fatto solo le elementari non capisce messaggi complessi e concisi, concepiti per individui di cultura superiore. Viceversa questi non hanno la pazienza di seguire messaggi semplificati diretti ai primi e non capiranno affatto messaggi scritti nei gerghi usati dai giovanissimi. Creare messaggi in tanti codici (e lingue e dialetti) diversi è già un compito titanico. Dirottare ogni tipo di messaggio al tipo giusto di destinatario, è problema sistemico non banale.
Nei testi che ho letto su AmI è scritta fra virgolette la parola "sentimenti". Questo indizio grafico implica che il concetto è arduo da definire. E' ancora più difficile trasmettere i sentimenti in modo automatico. Sappiamo bene che è spesso arduo capire i sentimenti dei nostri cari pur avendoli davanti.
Pare siano in corso esperimenti per individuare i passeggeri di un aereo che progettino un attentato o siano squilibrati. Il sistema si basa sull'uso di sensori sul sedile che dovrebbero rivelare modi sospetti di agitare il sedere. Idea ridicola!
Inoltre l'ambiente non può essere intelligente, se gli operatori addetti a costruirlo, di conoscenza ne hanno poca. Ad esempio gli ingenui tentativi fatti per dare aiuti intelligenti a chi scrive col computer producono suggerimenti sintattici o grammaticali non intelligenti, ma sbagliati in modo grossolano.
Sarebbe pericoloso, infine, supporre che conoscenza e intelligenza siano sempre definibili in modo univoco, trasmettendo a un pubblico vasto nozioni, concetti, informazioni attendibili. Spesso i concetti sono discutibili. Allora occorre comunicare i termini di un problema, non dati sicuri. Discussioni e controversie sono ingredienti vitali del progresso culturale e della salute mentale. La bio-diversità di teorie e discipline deve essere conservata, eliminando le pseudo-culture: astrologia, magia, esoterismi.
Un documento ISTAG sostiene che "ci serve ben di più, che solo più tecnologia". E' vero, ma non basta mirare a facilitare incombenze banali fornendo informazioni sull'ambiente o sui trasporti. Lo scopo ultimo deve includere anche obiettivi socio-culturali più elaborati. Solo questi giustificheranno un impegno così ambizioso. Questo andrà definito meglio e si dovranno coinvolgere industrie, scienziati, progettisti, comunicatori.
Progetti più modesti di AmI mirano a consentire a tutti, ovunque si trovino, di connettersi a Internet da postazioni mobili. La connessione via radio (WiFi) è utile, imminente e inarrestabile, ma si lavora più efficientemente in rete da miriadi di postazioni fisse disponibili in alberghi, stazioni, aeroporti. In auto e in aereo, meglio dedicarsi a pause di riflessione e non a scambiare informazioni in modo frenetico. La scritta THINK sui muri di tutti gli uffici IBM, in italiano fu giustamente tradotta RIFLETTETE. Abbiamo bisogno di pensiero ponderato.

Anno N°operaz/sec. Prestazioni
2009
1000 miliardi
incorporati in ogni oggetto d'uso comune; telefoni che traducono all'istante da una lingua a un'altra
2019
?
stesse capacità del cervello umano; generano display di realtà virtuale in 3D su lenti a contatto; capiscono gesti, tatto, espressioni.
2029
?
Intelligenza di mille esseri umani; si integrano coi cervelli umani e li potenziano; hanno letto ogni libro mai scritto; sostengono di essere umani e chiedono di avere diritti civili
2099
?
Non distinguibili da umani. Gli umani che contano sono collegati con software che ne aumenta capacità cognitive e percezione. La morte fisica è irrilevante - gli umani sopravvivono nel software
Prestazioni previste per personal computer.futuri del costo di 1000
Euro da Ray Kurzweil (nel libro"L'era delle macchine spirituali")