cultura

AMORE PER IL FUTURO
Roberto Vacca, (Il CaffË. 18/12/201

Chi ama immaginare líavvenire, lo pregusta, cerca di prevederlo e lavora a costruirlo ñ talora con successo. Vive meglio di chi teme il futuro, si arrovella nellíipocondria, non si azzarda ad agire ñ e subisce.

Teucro, cacciato da Salamina dal padre re Telamone, incoraggiava i compagni: ìNil desperandum! Non disperiamo: infatti Apollo ha promesso che costruiremo una nuova Salamina in una nuova terra.î La profezia del dio si avverava nella leggenda, in realt‡, invece, tante luminose speranze gratuite vengono deluse.

Le profezie interessano lo storico delle religioni o chi ama le leggende di aruspici. La fede cattolica insegna che i profeti esistono: ìattraverso di loro ha parlato lo Spirito Santo. che procede dal Padre e dal Figlioî. Secondo Tommaso díAquino (Summa, 2-2, 171.),: le profezie provengono da Dio, sono vere e fanno conoscere eventi futuri, presenti o passati prima ignoti. Il profeta, ricevuta la rivelazione, deve compiere un miracolo per confermarla.

Primo Levi nel 1986 scrisse: ìEí difficile distinguere fra profeti buoni e falsi. A mio parere sono tutti falsi. Non credo ai profeti, benchÈ io appartenga a una stirpe di profeti.î. Serve poco dire che cosa succeder‡, se non si spiega perchè. "Hier es gibt kein Warum"[ìQui non ci sono perchè] - rispose un SS a Primo Levi che chiedeva perchè fosse proibito dissetarsi con un ghiacciolo staccato da una finestra.

Non accettiamo i vaticini: meglio sondare i futuri possibili in modi razionali. La scienza insegna a prevedere eventi con anticipo di secondi, minuti, ore (correnti elettriche, moto di corpi nello spazio, reazioni chimiche) o di anni, secoli, millenni (eclissi, posizione di pianeti). Non prevede terremoti, apparire di supernove, guerre, rivoluzioni, crisi finanziarie. Prevedere il futuro socio-economico, tecnologico, scientifico è utile. Chi ci riesce, fa investimenti fruttuosi, prende decisioni giuste, fabbrica beni per cui ci sarà forte domanda.

Per fare previsioni supponiamo che il futuro somiglierà al passato e usiamo metodi già applicati con successo. Ad esempio le popolazioni biologiche e le epidemie crescono prima lentamente, poi accelerano (sembrano esponenziali), infine rallentano e si fermano. Le fonti energetiche declinano se entrano in scena alternative pi&Mac249; efficaci. Questi andamenti, sono descritti da equazioni di Volterra e da grafici a forma di S. Forniscono proiezioni accurate: spesso, ma non sempre.

Gli approcci logico-sperimentali sono illuminanti, ma anche su di essi si polemizza. E' normale: l'avvenire di grandi sistemi dipende da variabili troppo numerose.
Ciascuno di noi Ë profeta o futurologo: non per scelta, ma per semplice necessità. Il futuro a breve termine (di ore o giorni) lo prevediamo spesso in modo accurato. Pi&Mac249; lontano Ë líorizzonte a cui guardiamo, meno chiara Ë la nostra visione, meno si avverano le nostre aspettative. Come ogni altra attività, la previsione si può fare male in tanti modi o bene in pochi. Fa previsioni sbagliate chi le improvvisa, va a caso. Se è bravo a descrivere eventi futuri luminosi che gli piacciono tanto, configura cosÏ bene líimmagine di paesi in cui latte e miele scorrono nei ruscelli che anche tanti altri apprezzano quelle visioni e le credono imminenti. CosÏ obbediscono e ignorano gli indizi che i processi in corso conducono da tuttíaltra parte. Hitler descriveva un avvenire di pane e libertà per i tedeschi, l'avvento di un Reich di mille anni (senza ebrei), la dominazione germanica del mondo. Milioni di tedeschi si fecero ammazzare per realizzare quella visione. Accettarono violenza e barbarie. Omisero di confrontare risorse e potenza della Germania con quelle di America e Russia. Finirono per raggiungere un ben noto Anno Zero.

Su scala molto minore si comporta in modo simile chi spera senza ragione che gli accadranno cose gradevoli e che avrà bellissimi regali. Vincerà alla lotteria. Verrà ingaggiato da uníazienda che lo farà lavorare poco e lo pagherà moltissimo. Il suo coniuge, scelto nevroticamente, non sarà più assertorio, egoista, inaffidabile, ma diventerà cedevole, altruista, responsabile. Governanti e deputati si rimetteranno a studiare e diviseranno politiche razionali e costruttive tali da risanare l'economia e da ottimizzare l'ambiente, la giustizia, la cultura senza alcun riguardo per i propri interessi personali. Amare un futuro bello, improbabile, non progettato, immeritato, non porta da nessuna parte. Non contribuisce a realizzarlo e non è nemmeno divertente. » uníattività che somiglia a quella dei fumatori díoppio. In inglese si chiamano pipe-dreams (sogni da pipa).
Ama il futuro da adulto chi conosce il passato e capisce come si Ë svolto e perchè. Chi immagina come si possano cambiare gli obiettivi e modificare i rapporti di forze. Chi ha visto tanti modi essere e ha conosciuto validi modelli di umanità, ha imparato a stimarli e ha cercato di imitarli. Progettare un avvenire complicato e positivo Ë anche uníattività divertente. Sta alle divagazioni su possibili futuri da babbei come il gioco degli scacchi sta al rubamazzo.

È questo secondo approccio che ho scelto. Io costruisco scenari sociali, economici, tecnologici - storie future e plausibili. Per farlo occorre conoscere il passato, capire i meccanismi della storia (rivoluzioni, invenzioni, innovazioni) e di eventi naturali (variazioni del clima, evoluzione biologica). Poi vanno poste domande nuove, ma non scelte a caso. Si comincia col supporre che le tendenze attuali continuino a svilupparsi come in passato. Dove ci porterebbero? Poi si deve cercare di intuire nuove tendenze appena iniziate o che si possono immaginare come probabili dopo svolte paradossali - che accadono spesso.

I più interessanti interrogativi sul nostro futuro a livello internazionale riguardano tragedie: conflitto nucleare (scatenato da stati impazziti o da guasti nei sistemi di controllo), diffusione del terrorismo. Ma dobbiamo anche chiederci quali siano i modi per invertire le tendenze correnti verso superficialità, incultura, interesse per canzoncine, spettacoli. personaggi noti e insulsi. Faremo bene a progettare una cultura nuova (non fatta solo di giochi e di entertainment) basata sulla tecnologia avanzata. Questa è sfruttata bene da pochi esperti e male dai più (come nel caso dei personal computer velocissimi che tanti usano solo per chiacchiere e attività volatili). Il futuro da amare è quello in cui i tratti negativi scompaiono e si realizza una società prospera, libera, innovativa, controversa in cui si fanno lavori stimolanti e si parla di argomenti interessanti e vitali, non di sciocchezze, in cui la maggioranza delle persone raggiunge livelli di alta qualitè umana e culturale.

Orazio, nella sua ode del ìcarpe diemî esortava Leuconoe a non chiedere che fine ci avessero dato gli dei, ma a sopportare qualunque cosa ci dovesse capitare.

Aveva torto: è meglio chiedere (a chi sa), sopportare di meno e combattere per costruire un futuro almeno un poí migliore.
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Il prof: Roberto Natalini ha intervistato Roberto Vacca, il video è pubblicata
sul giornale
Maddmaths (Chi è interessato può seguirla seguendo il link)

http://maddmaths.simai.eu/var/intervista-a-roberto-vacca/