cultura

razzismo Roberto Vacca

DIFFAMANO I RAZZISTI?
. Roberto VACCA - Il Mattino 06-03-2000

I razzisti sono disinformati e incivili. Il 4 Marzo li condannai in un discorso pubblico a Treviso. Mi ascoltavano 40 persone in piedi in un porticato. Il sindaco (che propose di vestire da leprotti gli extracomunitari per farci il tirassegno) non ci aveva concesso una sala. Lo stesso sindaco dice che Haider e' un suo discepolo.
Ieri un amico mi ha mandato via Internet il nome del sito Web del partito di Haider : www.fpo.at. E nel suo e-mail ha condannato la vergogna dei contenuti: la voce di Hitler (coperta da grida "Sieg Heil!"); la connessione col sito del Ku Klux Klan USA; i "Lieder aus der Heimat" (Canti della Patria) - "Soluzione finale", "6 milioni di bugie", ma - curioso - parecchi antinegri in inglese ("Hang the nigger", "Fetch the rope", "Go back to Africa"); la connessione col sito www.stormfront.com dei nazionalisti bianchi USA. Il mio amico commenta: "C'e' da terrorizzare chiunque."
Ho navigato in quel sito, trovando esattamente quanto preannunciato. Il sito di "stormfront" e' organizzato da un certo Don Black (P.O.6637 West Palm Beach, Florida) e vanta anche una sezione per bambini. Il webmaster di questa e' Derek, che si gloria del suo nazionalismo bianco e dice: "Non mandatemi messaggi di odio: ho solo 11 anni e non mi fanno bene." Nel sito ho trovato articoli polemici contro l'idea che solo i bianchi siano razzisti o che i neri abbiano le stesse doti umane e capacita' lavorative dei bianchi. La risposta e': "No! i non-bianchi sono razzisti e spesso violenti. Se i negri in maggioranza sono poveri e disoccupati, dipende da loro e non da una congiura bianca che li tiene sotto!" Il sito del Ku Klux Klan, poi, pieno di croci fiammeggianti, apre con la diffida: "Se non credete nella liberta' di parola o siete anti-razzisti, non leggete oltre." Contiene anche la perla: "Gesu' Cristo e' morto per la razza bianca ariana"! Assicura, pero', che il KKK non condona la violenza, ma incoraggia la legittima difesa.
Allora ho girato a una dozzina di amici miei l'e-mail originale. L'ho mandata anche al mio amico Giorgio che vive in Austria ed e' molto preciso (oltre che una delle persone piu' civili che io conosca). Mi ha risposto entro un'ora: "Quello e' un sito pirata messo su da Alan Lockwood (54 S.Elliott Place, 11217 New York). Il sito vero dei libertari di Haider e' www.fpoe.at."
Sono andato a navigare su quest'ultimo: non ci si trovano connessioni orride, ne' simboli nazisti. C'e' Haider che riafferma l'impegno di rispettare i valori democratici preso col Presidente austriaco e pubblicato a piena pagina sui quotidiani. In altra intervista Haider ricorda di essersi gia' scusato per aver parlato bene in passato della politica dell'occupazione di Hitler oltre che delle SS e si vanta di essere un politico che cambia idea, se capisce che quelle che aveva prima erano sbagliate. Nel sito c'e' anche un pezzo scritto dal rabbino Morton H. Pomerantz, cappellano dei Veterani Ebrei degli USA (e' vero: ho controllato) che invita a ridimensionare l'affare Haider ricordando che e' stato eletto democraticamente. Infine c'e' un messaggio che cautela proprio contro i siti web falsi fatti a nome del Freiheitlichen Partei Oesterreich (Partito Libertario Austriaco).
Cosa concludo? C'e' da sospettare che gli anti-Haider lo vogliano diffamare col sito connesso ai siti (veri) del KKK e dello Stormfront della Florida. In alternativa c'e' da sospettare che i libertari (così detti) di Haider abbiano costruito il sito diffamatorio (che ha esattamente la stessa grafica e gli stessi titoli di quello loro) per poter gridare: "Guardate come ci diffamano! Noi, invece, siamo democratici e rispettosi di liberta' e democrazia." Ma non si finisce piu', se ci si mette sulla strada della dietrologia.
Come scrive il mio amico Giorgio, "Haider e' impresentabile, ma non così orrendo come appare dal sito pirata." Dunque: rifiutiamo il razzismo. Disapproviamo le manovre subdole facili da fare con Internet (chiunque le faccia). Intanto stiamo in guardia. Razzismo e involuzioni conservatrici sono pericolosissimi, ma lo e' anche la mancanza di programmi costruttivi volti a dare a tutti occasioni di migliorarsi e di convivere civilmente.