Sapere è potere. E' uno slogan ripetuto spesso e preso anche come motto da certe scuole. Deriva da Francis Bacon Sapientia est potentia. E perchè dobbiamo sapere di più? Per stare meglio e per essere più ricchi. Lo dimostrano i Paesi che fanno più ricerca scientifica e hanno più politecnici - e così fanno crescere rapidamente la loro ricchezza. Lo dimostrano le persone che soffrono meno di paure e angosce perchè sono più brave e risolvono i problemi. Molte decisioni pubbliche implicano questioni scientifico-tecnologiche (energia, trasporti, comunicazioni, medicina, agricoltura) ed e' quindi necessario che in merito esista un'opinione pubblica informata. La ricerca, inoltre, è finanziata dal pubblico in misura notevole ed è opportuno ed equo che i cittadini capiscano che cosa finanziano.
Inoltre sapere più cose e apprezzare letteratura, storia, filosofia, arte, musica fa piacere e crea un ambiente più piacevole. Così si offrono a tutti occasioni di attività edificanti e si rendono meno probabili le scivolate verso la droga e il crimine. Infine: solo se diffondiamo più cultura, riusciremo ad avere programmi televisivi decenti e giornali che informino davvero. Dunque ci vorrebbe un grande piano per disseminare conoscenza. Per progettarlo, prima dobbiamo capire quanto sia grosso il problema da risolvere e quanto siano diffuse le carenze sulla cui esistenza non abbiamo dubbi. A questo scopo è vitale realizzare un sondaggio sul livello medio di cultura degli italiani. Non è mai stato fatto.
Normalmente si identifica la cultura con spettacoli più musei, ma è una visione falsa. Gli stessi dati sull'analfabetismo sono poco affidabili. Nessuno lo rileva dopo la visita militare (ormai scomparsa). Non si analizza l'analfabetismo di ritorno e non si considera l'analfabetismo operativo di chi non legge, nè scrive mai - per cui resta a livelli culturali minimi.
Cultura significa:
1-conoscenza del mondo fisico
2-capacità di comunicare e di apprendere conoscendo linguaggi umani e linguaggi formali (matematici, informatici)
3-conoscenza dei traguardi principali raggiunti dal pensiero umano (in scienze, arti, tecniche, storia, organizzazione)
4-abilità nell'usare procedure di analisi e di studio (logiche, matematiche, letterarie, epistemologiche) e strumenti di lavoro antichi e moderni
Ho già illustrato su queste pagine i risultati dei sondaggi eseguiti annualmente dalla National Science Foundation americana sulla conoscenza del mondo fisico e sulla comprensione del metodo scientifico da parte degli americani. I questionari sono basati sull'Oxford Scientific Knowledge Scale e ora cominciano a essere somministrati anche dalla Commissione Europea. Però non basta acquisire conoscenze scientifiche. Bisogna anche conoscere [o almeno riconoscere] parole, fatti, nomi, eventi storici, citazioni famose, opere letterarie per poter operare normalmente nella società. Queste conoscenze vanno diffuse e, intanto - come dicevo - dobbiamo sondare quante di esse sono familiari a che percentuale della popolazione.
In un libro del 1988 E.D Hirsch ha individuato circa 5.000 parole, idee, nomi, concetti che ogni americano dovrebbe conoscere per esser considerato colto. E' un lavoro interessante, ma non si può usare per un sondaggio neanche se costruissimo un insieme simile valido per l'Italia. Infatti, anche prevedendo solo 20 secondi per ascoltare ogni parola e rispondere, ogni soggetto dovrebbe impiegare due giornate piene. Servirebbe, invece, un questionario che si somministri rapidamente (domande con risposte SI/NO o a scelte multiple, quindi adatto a essere interpretato in modo automatico ed economico). Oltre alle domande di tipo scientifico, ne andranno incluse circa 50 su concetti, parole, nomi Ogni soggetto potrà rispondere in meno di un'ora. Andrà poi definito un campione rappresentativo (di circa 2000 individui) stratificato in modo da riflettere correttamente la composizione della popolazione italiana (eta', sesso, regione, studi, professione, etc.). Dopo somministrato il questionario, i risultati vanno interpretati statisticamente. Infine va redatto un testo per illustrarli e spiegarli sia ai legislatori e agli insegnanti, sia al pubblico.
A titolo di esempio riporto una decina di parole di ciascuna delle quali propongo 5 definizioni (fra cui quella giusta). Chi considera le risposte tutte ovvie, ha un livello di cultura tale che può considerare il quiz come uno scherzo (sperabilmente divertente).
CHE COSA E' O CHE COSA VUOL DIRE?
Acropoli A. Malattia della pelle B. Superficie ruvida C. Gioco di società D. Collina ad Atene E Tipo di accordo commerciale
Taoismo A. Scritta in caratteri greci B.Teoria matematica C Religione giapponese D Malattia degli occhi E Movimento politico spagnolo
Atollo A. Parte del dente dei mammiferi B. Isola di mari del Sud a forma di anello C. Sazio D.Vaso di terracotta E Piatto tipico siciliano
Precursore A. Soldato di reparti d'assalto B Segnale luminoso su schermo di computer C Chi fa, dice o scrive una cosa e anticipa una moda D Sacerdote che spiega il Vangelo E Carrello munito di forcella per sollevare pesi
Lucro A Plastica con setole artificiali nella chiusura di una borsa B Gusto C Guadagno D Presa in giro E Eroe greco
Magma A Macina da mulino usata dai Romani B Attrazione magnetica C Pietra fusa prodotta dai vulcani D Secondo stadio di sviluppo di un ovulo fecondato E Nome della dea Giunone
Cervantes A. Cervo in latino B. Tipo di aquilone C. Birra portoghese D. Personaggio di una commedia umoristica alla radio E. Scrittore spagnolo autore del Don Chisciotte
Colesterolo A plastica leggera usata in imballaggi B Grassi depositati sulle pareti delle arterie C. Siero prodotto dalle puerpere subito dopo il parto D. Inchiostro vegetale E. Piccolo porticato nel giardino di un'abbazia
Omonimia A. Tendenza erotica verso il proprio sesso B Dimenticanza C Tipo di medicina alternativa D. Il fatto di avere lo stesso nome E. Tipo di relazione geometrica
Fasce di Van Allen A Zone ionizzate dell'alta stratosfera; B. Gruppo di muscoli dell'addome C. Lobi cerebrali in cui e' localizzato il linguaggio D. Vestiti succinti delle baiadere E. Categoria di contribuenti che ha il reddito medio in una nazione
E' ragionevole pensare che lo studio richiamerebbe notevole attenzione e servirebbe come meritoria opera civica per determinare quale sia la norma nel Paese e per spronare comunicatori e reti TV a fare meglio di ora. Ne ho parlato a varie persone influenti, ma non ho trovato enti (nè pubblici, nè privati) disposti a finanziare il modesto investimento necessario.
<<Se fossero tanti e potessero raggiungerci, sarebbero già qui>>,pare argomentasse Enrico Fermi. Se aveva ragione ( ed è probabile), sarebbe tempo perso riflettere sui possibili aspetti degli alieni. Non è tempo perso, se le nostre fantasie sono intriganti, divertenti, stimolanti (forse poi anche vere), pur se non controllabili.
Racconti e film di fantascienza descrivono esseri con squame, grosse teste, dita lunghe, facoltà extrasensoriali, tentacoli, tre occhi e tre braccia e così via. Li vedono come anfibi, dinosauri, cavalli, uomini alati. E facile immaginare forme insolite, Gli alieni potrebbero non avere un piano verticale di simmetria (non lhanno molti molluschi) e disporre di tre arti dotati di tentacolo, chela e mano. Potrebbero percepire campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, raggi x. Ma queste differenze corporee non sono importanti. Chi non è razzista non avrebbe difficoltà a parlare a rettili e coleotteri se fossero interessanti e pronti a scambiare idee, progetti, racconti, insegnamenti
Immaginiamo allora le menti e le capacità di comunicazione di possibili alieni.
Solo se queste doti fossero ben sviluppate, varrebbe la pena stabilire rapporti. Se no, non potremmo intuire le descrizioni dei loro habitat lontanissimi, la loro cultura, i loro sentimenti.
Ci è già successo: tanti esseri umani sono così diversi da noi che paiono alieni per i loro comportamenti e le loro preferenze. Anche volendo capirli, non possiamo farlo perché usiamo linguaggi e formati molto diversi. Ma proviamo ad ispirare la nostra immaginazione a esperienze note. Già conosciamo alieni intelligenti (hanno un cervello di parecchi chili), hanno il sonar, comunicano fra loro, sono agili e scattanti, giocano con noi, non dormono. Sono i delfini e sebbene li abbia studiati per decenni, John C.Lilly (il maggior esperto in campo) è quasi uscito di testa ed è riuscito a comunicare solo messaggi banali. Non ha registrato il loro linguaggio, né loro hanno decifrato il nostro. Così credo che non comunicheremmo affatto con eventuali alieni veri. Non avremmo in comune nemmeno lesperienza del mare e dellaria. Parliamo dunque, di un problema che non si è (ancora) posto e che forse non ha soluzione. Però inventare e raccontare favole è ugualmente divertente.
«BILL Gates, diffondendo conoscenze informatiche, ha fatto più bene all'umanità di San Francesco d'Assisi».
Dissi questa frase in pubblico qualche anno fa. Non è un'asserzione paradossale. E' vero che usare computer e software moderni ci permette di offrire prestazioni intellettuali e di capire più cose. Sono valori anche spirituali. Molti, però, la trovano scandalosa. Infatti addirittura odiano Gates e la sua Microsoft a causa del predominio estremo che hanno raggiunto nel campo. Molti utenti sono contrariati perché per comunicare con altri sono obbligati ad aggiornare troppo spesso il loro software sempre più pesante, e quindi l'hardware necessario. Spendono molto e non ottengono prestazioni molto migliori. Dunque è una reazione ragionevole. Inoltre si sentono obbligati a continuare a usare i prodotti Microsoft, penetrati nel 90% del mercato.
Questo predominio è, in certo senso, una legge di natura, come quella che governa ovunque la distribuzione del reddito. I ricchi diventano sempre più ricchi. Anche la rete telematica è dominata da perni (come Google, America On Line, etc.) che tendono a diventare sempre più grossi e connessi. In genere (ma non sempre) si tratta di quelli che cominciano per primi: i precursori, gli innovatori. Talora un asso-piglia-tutto (come Microsoft) arriva a dominare un mercato quasi totalmente.
Finora le alternative erano scarse: costituite soprattutto dai prodotti Apple/Mcintosh. Ora c'è il sistema operativo Linux (inventato da Linus Torvalds) gratuito, stabile e comparabile a Windows. E' David che sfida Golia. Molti simpatizzano per il piccolo - a parte che con Linux si spende meno.
Intanto Microsoft è stato incriminato per aver infranto leggi contro i monopoli. Un tribunale Usa aveva deciso che Microsoft doveva essere smembrata in due o più parti, ma questo verdetto è stato annullato in appello. Intanto Gates raggiunge transazioni con concorrenti, clienti e governi locali che lo hanno citato in giudizio. Recentemente ha pagato un miliardo e mezzo di dollari per convincere dieci Stati a ritirare le loro denunce. Nel 2001 aveva chiuso il contenzioso con lo Stato di California pagando 1,1 miliardi. E' difficile tenere il conto di quanto costino queste cause a Microsoft. Si sa di innumeri accordi per decine di milioni di dollari ciascuno. Si deve trattare di circa un miliardo di dollari all'anno. La cifra sembra notevole, ma è solo il 3,5% del fatturato totale di 28 miliardi e un quarto degli investimenti in ricerca dell'azienda. Si può considerare, quindi, come un piccolo sconto, dato che il profitto netto costituisce ben l'80% del fatturato per Windows e il 31% di quello per Office. In ottobre la Commissione europea ha aperto indagini su contratti di licenza Microsoft con clausole intese a impedire ad aziende europee di sviluppare loro software e di utilizzare i loro brevetti. Le penali richieste sono finora di 3 miliardi di dollari.
Bill Gates ha dichiarato che se i tribunali arrivassero a imporgli penalità davvero dure, le conseguenze potrebbero essere gravi: perdita di migliaia di posti di lavoro e fine dell'innovazione da parte dell'azienda. Quest'ultima minaccia è poco credibile: non innovare danneggerebbe più loro che non gli altri. Anzi molti utenti sarebbero contenti di non doversi adeguare ogni paio d'anni a imparare nuove regole d'uso del software. Infatti questo diventa più ingombrante e richiede elaboratori sempre più veloci per poter essere usato. I circuiti relativi sono prodotti da Intel, che continua a vendere sempre più. La collaborazione Windows-Intel viene chiamata Wintel da chi implica che si tratti di una specie di comparaggio.
Interessa tutti noi prevedere l'avvenire di Microsoft: Gates è sempre più ricco perché incassa i nostri soldi. Questo futuro dipende in gran parte da lui e dai suoi consiglieri. Sembrano avviati a espandersi, a imporre i loro prodotti, allargare i mercati e comprare altre aziende. Ricordano Tommaso III, marchese di Saluzzo nel XV secolo, incline all'espansionismo territoriale, il cui motto era Noch! (Ancora!). Fra le altre aziende pare sia in lista per essere assorbita Google, il più noto motore di ricerca. Non costerebbe nemmeno tanto: solo una ventina di miliardi di dollari.
Bill Gates fa anche molta beneficenza. La sua Fondazione Gates è la più grande organizzazione filantropica del mondo. Ha finanziato largamente ricerche sulla cura e la prevenzione dell'Aids. Ha regalato i suoi prodotti insieme a computer a molte scuole. Sono segni del buon cuore di Gates o tentativi di farsi perdonare il suo predominio e i suoi sovraprofitti? E' difficile rispondere. Però alcune tendenze recenti di questo altruismo non sembrano ben ponderate. Fra queste un progetto di salvare dalla fame 840 milioni di persone nel terzo mondo, favorendo la ricerca sugli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Il progetto è appoggiato dal Centro per l'Agricoltura Tropicale e dall'Istituto Internazionale per la Ricerca sulle Politiche Alimentari, ambedue creature del governo Usa e della Banca Mondiale. Ora si sa bene che sono visceralmente contrari agli Ogm non solo i verdi e i no-global, ma anche notevoli porzioni dell'opinione pubblica non molto bene informata in merito.
Ma l'avvenire di Microsoft dipende anche dalle reazioni nostre. Quanto siamo stufi noi utenti di vedere che i nostri investimenti non vengono protetti? Quanto ci pesano il rischio continuo di essere colpiti da virus e la necessità di immettere nei nostri Pc patch di aggiornamento per evitarli? La corrente che ci trascina insieme alla maggioranza è forte. Però vanno controcorrente vari governi e molte aziende.
Tre colpi in rapida sequenza sono stati inferti a Microsoft da un cliente enorme: la Cina. Il 18 agosto scorso il governo cinese ha imposto a tutti i ministeri di acquistare solo software Linux prodotto localmente a partire dalla fine del 2003. Due settimane dopo la Commissione per l'Educazione di Shanghai ha reagito alla richiesta Microsoft di pagare il prezzo intero per le licenze usate nelle scuole. La sua risposta è consistita nel togliere i sistemi operativi Microsoft dai computer degli studenti sostituendoli con altri prodotti in Cina. Infine a settembre Pechino ha annunciato che sta discutendo un'impresa insieme a Giappone e Corea del Sud per produrre un'alternativa a Windows.
Il dominio mondiale è stato sognato da conquistatori e imprenditori. Pare che non sia possibile, per fortuna. Per discutere gli scenari di predominio o di declino dell'impero Microsoft ci vorrebbe l'aiuto di un pensatore acuto come Carlo Cipolla, che analizzò il declino dell'Impero romano, di quelli bizantino, cinese, spagnolo, ottomano. L'avvenire non è calcolabile. Anche il poeta scrisse sull' «alterna onnipotenza delle umane sorti». Pochi decenni fa sembrava impensabile che l'Ibm (Big Blue) perdesse il suo primato.