cultura

UNA TRISTE STORIA ITALIANA - IL LIBRETTO DI BERLUSCONI
Roberto Vacca-(IL MATTINO - 4/5/2001)

Le posizioni apparenti del sole e dei pianeti rispetto alle stelle fisse al momento della nostra nascita - e in ogni altro momento della nostra vita - non hanno alcun effetto sul nostro carattere, sulle nostre inclinazioni, sulle nostre fortune. Lo dovrebbe sapere ogni persona almeno di media cultura.

Purtroppo a causa del triste stato della cultura media nel nostro Paese molti (anche diplomati o laureati) credono o fanno finta di credere agli oroscopi e dicono cose come: "Io sono pignolo, perchè sono del Leone." Quando incontrano una persona di sesso opposto sorridono chiedendo: "Di che segno sei?" Fanno un'impressione penosa a chi sappia un po' di astronomia, psicologia e neurofisiologia o abbia semplicemente un po' di buon senso.
In omaggio a questo andazzo sempliciotto e medioevale, tutte le reti televisive trasmettono l'oroscopo ogni giorno. Anche quotidiani prestigiosi pubblicano previsioni e opinioni astrologiche fumose e prive di valore predittivo, di significato, di spirito e di un sia pur minimo buon gusto.

I miei amici del CICAP, il Comitato Italiano di Controllo sulle Asserzioni relative al Paranormale, pubblicano ogni anno una lista delle Bufale d'Oro. Sono le previsioni errate fatte da astrologhi, veggenti e maghi nell'anno precedente. Ora in tempo di elezioni, avevo suggerito che esaminassero programmi e pubblicazioni dei candidati elencando quelli che propongono argomenti basati su astrologia o magia. Li ho sentiti tiepidi. Mi hanno detto: "Non ci occupiamo di politica. Siamo del tutto indipendenti. Noi combattiamo contro l'irrazionalità e contro la fede in teorie magiche o assurde." Forse hanno ragione. Comunque rubo un po' del loro mestiere e riferisco alcune cose che ho trovato nell'opuscolo "Una Storia Italiana" - testo di beatificazione o apoteosi di Berlusconi inviato a tutti dall'On. Guido Possa, Presidente del Club Forza Italia.

A pag.17 c'è l'oroscopo di Berlusconi. Tanto dovrebbe bastare per bollarlo come oppositore della cultura moderna, dell'illuminismo e della scienza. Non sembra quindi, un soggetto "che ha ottime capacità di giudizio, di analisi e di sintesi, costruisce ogni ragionamento con logica stringente, riesce a conferire chiarezza a ogni argomento". Invece proprio queste qualità gli sono attribuite in quanto è nato sotto il segno della Bilancia. Viene in mente la battuta di quello che diceva: "Non credo agli oroscopi, perchè sono nato sotto il segno del Toro."

Nella sezione "L'amicizia", l'opuscolo dice: "Amicizia e ammirazione lo aiutano a sviluppare le tendenze più positive della sua natura ... Dalla Bilancia trae la sua capacità di sapersi adattare agli avvenimenti e alle situazioni." Non si parla della sua fedeltà agli amici. Questa omissione è comprensibile dato che a pag.34 fra "Gli amici di sempre" sono citati "Fidel" Confalonieri, Letta, Dell'Utri, Ferrara, Guzzanti (padre), Adornato (ricordate? quello di Alleanza Democratica), Vianello, Mondaini, Mike Bongiorno - ma non c'è alcuna menzione di Bettino Craxi, che gli fece grossi piaceri, era suo commensale abituale e gli fu grande amico. Tanto che quando era latitante in Tunisia, Berlusconi volò a dargli l'ultimo saluto. Deve trattarsi di un caso di "Parce sepulto!"

La lista dei difetti sarebbe lunga. La deduca chi compete con lui nella campagna elettorale - e non ha certo bisogno dei miei consigli. Cito solo in tema di incultura la strategia per la scuola (N.4 a pag.125): "Alfabetizzazione digitale e ricerca scientifica. ... le vere ricchezze del nostro futuro: sospensione della riforma dei cicli scolastici, le tre "I", Inglese, Internet, Impresa, più investimenti e meno vincoli per la ricerca." Ci vuole ben altro: scuole avanzate di alta tecnologia, informatica, scienza dei computer; triplicare gli investimenti nella ricerca e farla controllare da referee internazionali indipendenti; misurare il livello medio di cultura del Paese e innalzarlo anche con la TV; indurre la grande e latitante industria a fondare politecnici che emulino le università statali; continuare le salutari riforme Bassanini per informatizzare le amministrazioni pubbliche e renderle più efficienti. Ma di questo non c'è traccia nel libretto. Dovremmo solo fidarci che "astralità numerose e potenti garantiranno la sua efficienza e il suo vigore facendogli vivere un periodo denso di successi" (pag17). Ci si propone un ritorno al Medioevo - che io combatto da 30 anni.