cultura

Intervista
a
Roberto Vacca (Repubblica 16-04-2005)

.Di quali invenzioni avremmo più bisogno?

Biotecnologie, informatica avanzata,energie alternative: fotovoltaico solare ad alto rendimento. Altro esempio, condensatori a enorme capacità (5000 volte maggiore di quella della Terra) da usare nelle auto elettriche invece delle batterie. Si caricano rapidamente e durano di più; si sperimentano in Sud Corea, ma non in Italia. Troppi timori dei rischi naturali e di aggressioni: il rischio grave sta negli arsenali di armi nucleari in cui c'è ancora un potenziale distruttivo equivalente a 800 kg di alto esplosivo per ogni abitante della terra. Le armi vanno smantellate usando uranio e plutonio per produrre energia. Questa è innovazione che serve - e dovremmo parlare di disarmo vero.

In Italia come vanno innovazione e ricerca?

Siamo ultimi in Europa e il livello di innovazione non cresce. Colpa dei governi, ma assenteista l'industria: non ha mai creato un politecnico privato (l'MIT di Boston ha 147 anni). Oltre a non creare scuole avanzate, l'industria italiana investe in ricerca molto meno della metà di quella di Paesi più avanzati (USA; Finlandia, Svezia, Irlanda). Fra le 100 aziende del mondo che investono di più in ricerca e sviluppo, una sola è italiana (FIAT). Non bastano modesti incentivi fiscali: occorrono piani integrati urgenti: industria/scienza/università e governo.