"Prenda questi panini qua, sotto", fatti con farina di grano biologico. Costano un po' di più, ma in quei campi non usano niente di sintetico: né pesticidi, né fertilizzanti e poi sono semi naturali senza modifiche genetiche. Sono anche più nutrienti." - mi ha detto Renato, simpatico commesso del supermercato. Ho risposto: "Non li voglio". Lui ha insistito: "L'agricoltura organica difende l'ambiente, richiede meno energia, produce meno anidride carbonica e non modifica il clima!". Ho dovuto giustificarmi.
Secondo dietologi con ottime credenziali, i così detti prodotti biologici non sono più nutrienti di quelli prodotti usando fertilizzanti sintetici e questi non sono dannosi alla salute.
Non è vero che eliminare fertilizzanti e diserbanti chimici protegge l'ambiente. Infatti il loro mancato uso riduce a un terzo la produttività delle coltivazioni. Per ottenere la stessa quantità di prodotto, occorre utilizzare estensioni di terreno tre volte maggiori. In molte parti del mondo queste si ottengono distruggendo le foreste, il che riduce l'ossigeno che emettevano e incrementa l'anidride carbonica.
Lo ha scritto Norman Borlaug, l'agronomo che ricevette nel 1970 il Premio Nobel per la Pace per aver iniziato e affermato la rivoluzione verde. Cominciò mezzo secolo fa individuando nel mais gli aminoacidi Lys e Trp, i più nutrienti. Così incrociò e allevò specie diverse fino a ottenerne alcune con rese più alte e alti contenuti di Lys e Trp. Per vie tradizionali e poi più rapidamente con modificazioni genetiche, si sono ottenute specie di cereali tre volte più produttive e migliori. Dal 1966 la quantità media di alimenti pro capite nel mondo è cresciuta del 23% e, in termini reali, in prezzi sono scesi del 65%.
Ho controllato la situazione italiana: nel 1932 producevamo 75 milioni di quintali di grano all'anno coltivando 5 milioni di ettari. Nel 2005 la produzione è stata la stessa: 75 milioni di quintali - coltivando solo 2 milioni di ettari. Nello stesso periodo l'estensione dei boschi in Italia è cresciuta da 5,5 a 6,9 milioni di ettari.
Non è neanche vero che le così dette coltivazioni biologiche fanno risparmiare energia. Infatti solo il 20% dell'energia si usa nelle fattorie. I 4/5 sono utilizzati nei trasporti a valle - identici per ogni tipo di produzione.
In conclusione preferire gli alimenti col cartellino "biologico" non favorisce l'ambiente, non risparmia energia, non migliora la salute. Ci fa solo spendere un po' di più.