MONOGRAFIE

James Clerk Maxwell

James Clerk Maxwell nacque ad Edimburgo nel 1831, figlio di un avvocato,rivelò molto presto un'eccezionale abilità nel costruire ed usare piccole apparecchiature.
Seguì i corsi accademici prima all'Università di Edimburgo dove studiò matematica, fisica, chimica, filosofia e logica; a quindici anni scrisse un saggio sul tracciamento delle curve ovali che venne parzialmente pubblicato negli atti della Royal Society. Nel 1850, senza avere conseguito alcun diploma, passa a Cambridge, dove allaccia rapporti destinati a durare a lungo con il futuro Lord Kelvin. Maxwell si diplomò al Trinity College nel 1854 e vi rimase fino al 1856, quando cominciò ad insegnare al Marischal College di Aberdeen.
Nel 1860 fu nominato professore al King's College di Londra dove s'incontrò con i grandi fisici allora viventi; particolare importanza ebbero i suoi contatti con Faraday.
Nel 1871 accettò la cattedra di fisica all'Università di Cambridge e la direzione del laboratorio Cavendish. Particolarmente nota e' la sua opera sulla teoria elettromagnetica della luce. Maxwell, partendo dalle leggi di Faraday e di Laplace e introducendo la fondamentale ipotesi dell'esistenza delle correnti di spostamento, mediante il calcolo matematico, ottenne due terne di equazioni differenziali che legano fra loro le tre componenti dell'intensita' del campo magnetico e le tre componenti dell'intensita' del campo elettrico.
Faraday aveva scoperto che l'azione di un forte campo magnetico fa deviare il piano di polarizzazione della luce; questi studi rendevano quindi probabile l'esistenza di un legame fra fenomeni luminosi e fenomeni elettromagnetici. Su questa via si mosse Maxwell. Costretto ad abbandonare l'insegnamento per ragioni di salute, si ritirò nella sua villa di Glenlair, dalla quale si allontanò solo per compiere alcuni viaggi. Maxwell completò i suoi importanti studi sulla teoria cinetica dei gas, nei quali introdusse il calcolo della probabilità statistica giungendo alla legge della distribuzione statistica delle velocità delle molecole di un gas, alla determinazione del cammino medio delle molecole e del coefficiente d'attrito interno dei gas.
M. compi pure studi sulla tricromia, scegliendo come colori fondamentali il rosso, il verde e il blu, e si interessò anche di elasticità.
cinetica dei gas e scrisse il Trattato sull'elettricità e il magnetismo, edito nel 1873, che contiene completamente sviluppata la teoria della luce e del campo elettromagnetico.
L'importanza della teoria elettromagnetica di Maxwell deriva anche dall'aver evidenziato la natura elettromagnetica della luce e dall'aver previsto la propagazione concatenata dei campi elettrici e magnetici variabili nello spazio: sequenze da cui si origina un'onda elettromagnetica viaggiante a una velocità identica a quella che, dalle misure sperimentali, corrisponde alla velocità di propagazione della luce.
Morì a Cambridge nel 1879