MONOGRAFIE

Kroto

Harold Krotoschiner nasce nel 1939 a Wisbech (Inghilterra) da una famiglia ebrea emigrata in Inghilterra dalla Berlino nazista nel 1937.
Nel 1955 il padre cambierà il nome di famiglia in Kroto.
Frequenta la scuola di Bolton.
Incoraggiato da un insegnante di chimica, si iscrive all'Università di Sheffield, dove la sua vera passione, a parte il tennis, è l'arte: diviene art editor della rivista degli studenti, specializzato nella grafica delle copertine e delle locandine del giornale, e nel dipingere murales.
Nel 1961 riesce a laurearsi summa con laude in Chimica e nel 1964 a conseguire il dottorato con una tesi sulla spettroscopia dei radicali liberi prodotti dalla fotolisi a lampo.

Dopo un periodo come ricercatore presso il National Research Council canadese a Ottawa, dal 1964 al 1966, e un anno trascorso nei Laboratori Bell di Murray Hill, nel 1967 inizia la carriera accademica all'Università del Sussex, a Brighton.
nel 1970 aveva già fatto ricerche con la spettroscopia elettronica sui radicali liberi in fase gassosa, e stava passando alla spettroscopia Raman della fase liquida. Nel 1974, avendo finalmente ottenuto il tanto sospirato spettrometro a microonde, lo inaugura per studiare una molecola di HC5N (che ha messo Kroto sulla strada del C60). Studi radioastronomici e di laboratorio su lunghe molecole lineari di carbonio portano alla sorprendente scoperta che esse esistono nello spazio interstellare e anche nell'atmosfera di alcune stelle "fredde". Ciò conduce Kroto agli esperimenti (presso la Rice University) che simulano le reazioni chimiche nell'atmosfera delle stelle giganti rosse, i quali nel 1985 svelano per caso l'esistenza del C60. In seguito a questo decide di indagare i possibili risvolti del concetto di C60 e di sfruttarne le applicazioni in chimica di sintesi e nelle applicazioni della scienza dei materiali. Nel 1991 la Royal Society gli conferisce una cattedra di ricerca che gli consente di dedicarsi interamente a questi studi.
Ha ricevuto il premio Nobel per la Chimica nel 1986 insieme a Richard E. Smalley e Robert F. Curl per la scoperta del fullerene C60.

Nel 1995, con il produttore della BBC Patrick Reams, crea il Vega Science Trust, per produrre filmati scientifici di qualità tale da essere adatti alla programmazione televisiva. L'anno successivo è nominato cavaliere e riceve il premio Nobel per la Chimica insieme a Robert F. Curl e a Richard E. Smalley.
Harold W. Kroto ha ricevuto numerose lauree honoris causa da università britanniche e straniere, e diversi premi e riconoscimenti fra i quali il Premio internazionale per i Nuovi materiali della American Physical Society (1992), il Premio Italgas per l'innovazione in Chimica (1992), la Longstaff Medal della Royal Society of Chemistry (1993) e il Premio Faraday per la divulgazione scientifica della Royal Society.

Nell'autobiografia rilasciata alla Fondazione svedese, lo scienziato racconta di considerare fondamentali, nella sua formazione logica, due esperienze giovanili: il gioco del Meccano e il tirocinio nella piccola fabbrica di palloni del padre.
E aggiunge la sua professione di fede: "Sono un sostenitore di Amnesty International, un umanista e un ateo. Il semplice fatto che debbano esistere organizzazioni come Amnesty International è la prova che Dio non esiste".

A quanti fossero interessati consiglio di leggere l'intervista di Odifreddi a Kroto presente al seguente indirizzo:
http://www.vialattea.net/odifreddi/Kroto.htm