INVENZIONI

GIUNCA

'giunca Donata Allegri

La giunca è un'imbarcazione a vela tipica dei mari dell'estremo oriente e le prime risalgono al V - VI sec d.C.
Il nome deriva dal portoghese "junco" che a sua volta è derivato o dal malese "djong" o dal cinese "chuen" di pari significato.
Gli imperatori della dinastia Yuan (1271-1368) allestirono le prime "flotte imperiali del tesoro" che avevano il compito di scoprire nuove terre arrivando nell'Oceano Indiano, nell'India meridionale e a Sumatra. La maggior potenza fu raggiunto durante la dinastia Ming nel XV sec.
Le caratteristiche di questa nave erano uno scafo piatto, la mancanza di chiglia, una prora e poppa quadre (quest'ultima sempre molto rialzata e relativamente larga) ed un timone assiale molto grande, a più ponti, con due o più (fino a cinque) alberi a pioppo che portavano, ciascuno, una enorme vela al terzo (o, meglio, al quarto) tutta steccata.

Questo tipo di bastimenti sino all'introduzione delle navi in ferro a vapore costituì l'espressione della marineria indigena nei mari cinesi.
Le giunche più grandi erano generalmente più grandi dei contemporanei velieri occidentali: avevano una lunghezza di 50 - 60 m. ed un dislocamento che raggiungeva le 3000 - 4000 t.. Esse, inoltre, sfruttavano meglio il vento, mentre, alle andature portanti, erano meno veloci. Non si deve però dimenticare che esistettero giunche ancor maggiori, specialmente nel periodo d'espansione dell'epoca Ming, misuravano circa 150 m. di lunghezza, una dimensione che in occidente sarebbe stata impensabile ancora per secoli
La grandezza e la funzionalità di questo tipo di nave fu fonte di meraviglia e di ammirazione per i primi esploratori europei, a cominciare da Marco Polo che, fra l'altro, apprezzò l'efficiente compartimentazione stagna di quegli scafi (cosa del tutto sconosciuta nella costruzione navale europea di quei tempi).

Nel 1403 l'ammiraglio Zheng He allestì una flotta di 63 giunche e 30.000 uomini, alcune di queste navi avevano 9 alberi. La flotta di Zheng He destava meraviglia nei popoli che la vedevano per la prima volta ed era una testimonianza della grandezza della Cina. La loro grandezza era confermata anche da iscrizioni in varire lingue lasciate nei paesi ospiti.