INVENZIONI

Norvegia - Cantieri navali e considerazioni personali

X-Bow è un nuovo tipo di prua della quale sono dotate le navi off-shore messe a punto dalla società norvegese Ulstein Gruppen. Questo disegno innovativo consente di mantenere la velocità anche in caso di mal tempo e di mare molto mosso dato che elimina completamente l'effetto delle onde del mare contro la prua, le navi possono risparmiare dal 4 al 7% di carburante l'anno, a seconda del modo in cui vengono utilizzate.

Questo nuovo concetto di prua che sembra invertita migliora la sicurezza ed il confort dell'equipaggio in quanto fende le onde più dolcemente. Nel 2006, la Ulstein AX104 Bourbon Orca ha vinto il premio "Nave dell'Anno 2006" da parte della pubblicazione Skipsrevyen e Offshore Support Journal. Nel 2005, il design Ulstein X-Bow ha ricevuto il premio "Prodezza dell'ingegneria" dalla rivista Tekniske Ukeblad.

L'industria navale norvegese comprende più di 50 piccoli e medi armatori tecnologicamente all'avanguardia e competitivi in campo internazionale; i loro cantieri sono i migliori per la costruzione di imbarcazioni specialistiche, come i cargo per il trasporto di elementi chimici, i pescherecci, le navi frigorifere, quelle per le forniture offshore, le piattaforme petrolifere, i catamarani ad alta velocità, le navi per la disposizione di cavi sottomarini e le imbarcazioni per i rilevamenti sismici. Accanto a questi cantieri ne sono nati molti altri per dell'equipaggiamento delle navi, l'acquacultura, la costruzione di motori e di sistemi di trivellazione.

Un' industria all'avanguardia per essere tale necessita di trasporti efficienti, la Norvegia con una popolazione di soli 4,6 milioni di abitanti, possiede il 10% della flotta mondiale ed è una delle flotte mercantili più grandi del mondo.
Le aziende norvegesi forniscono sempre di più una varietà di altri servizi in diversi campi, come la finanza e le assicurazioni, i servizi legali e di revisione conti, marketing e pubbliche relazioni, fino alla consulenza manageriale. Inoltre, molte aziende forniscono servizi di consulenza in tutto il mondo. Raggiungere questo non è stato facile a causa del wclima duro, gli lunghi inverni, il terreno impervio e i mari più impegnativi del mondo; superando tutte le difficoltà hanno acquisito un tesoro di risorse nel know-how tecnico ed ingegneristico.
Viene da chiedersi se la Norvegia che ora è al terzo posto per il Pil pro capite sia sempre stata una nazione ricca ed i cantieri navali norvegesi non abbiano mai conosciuto momenti di crisi.

L'economia norvegese, fin dal Medio Evo, dipendeva dalle sue risorse naturali come il legname, pesce, minerali. Intorno al 1900, lo sfruttamento delle molte cascate presenti nel paese aprì la strada ad industrie che necessitavano di un grande uso di energia, come quelle metallurgiche, chimiche, della carta e della cellulosa. Se oggi è diventato il quinto maggiore produttore di energia idroelettrica e l'unica nazione industrializzata capace di supplire alla sua domanda energetica quasi esclusivamente con la propria produzione idroelettrica, lo deve al fatto che hanno saputo investire nella ricerca e nella creazione di imprese innovative. In un secondo tempo hanno reinvestito i proventi dell'energia elettrica nella ricerca del petrolio e del gas naturale. Oggi, dopo un secolo di ricerche scientifiche, il paese è il secondo maggior produttore di energia rinnovabile in Europa ed ha fondato la più grande e la principale borsa per l'elettricità del mondo, la Nord Pool.

La compagnia statale Statkraft ha investito molto nella ricerca scientifica, ed è per questo che è diventata un attore innovativo nell'ambito della tecnologia energetica rispettosa dell'ambiente e si è impegnata ad utilizzare le sue competenze nei nuovi mercati internazionali.
L'utilizzo delle risorse naturali non è stato facile, ha comportato sfide enormi dovute al clima duro, agli inverni lunghi, al terreno impervio ed ai mari più impegnativi del mondo. Nel fare questo, però, le imprese norvegesi non hanno raccolto soltanto ricchezze, ma anche acquisito un tesoro di risorse nel know-how tecnico ed ingegneristico. L'industria ha necessità di un settore di trasporti efficiente, la Norvegia con una popolazione di soli 4,6 milioni di abitanti, possiede il 10% della flotta mondiale, è probabilmente l'unico paese al mondo ad avere una attività marittima così grande e articolata. Insomma, nel giro di un secolo, la Norvegia si è evoluta da società agraria, nella quale i norvegesi vivevano grazie a piccole fattorie che garantivano loro a malapena la sopravvivenza, e dovevano integrare con altre attività come la selvicoltura, la caccia o la pesca, a paese dinamico e altamente tecnologizzato che occupa le prime posizioni dell'economia mondiale.
Ora è il terzo esportatore di petrolio e gas nel mondo, ed è il più grande importatore di gas in Europa.

La produzione petrolifera norvegese è iniziata ne 1969 nel pozzo di Ekofisk che, oltre ad essere monumento nazionale, è il pozzo norvegese con la maggiore produzione di petrolio e gas. I pozzi attivi sono 51 ed il Direttorato per il Petrolio stima che le risorse ancora non scoperte ammontino a 7,3 miliardi di barili di petrolio.

Anche i cantieri navali hanno avuto momenti di crisi, negli anni '70 e nel 1998. Ciò che li ha aiutati a riprendersi sono state le sovvenzioni dallo stato e l'aver puntato sulla ricerca del petrolio, specializzandosi nella costruzione di navi, piattaforme petrolifere, motori ed attrezzature atte a questo lavoro. Ciò significa che la maggior parte dei cantieri norvegesi che danno lavoro a 90.000 persone sono dipendenti dal petrolio e del gas naturale. L'elevato prezzo del petrolio stimola ad investire in esplorazione e sfruttamento, per questo si stima che nel futuro gli armatori saranno invogliati a costruire nuove navi, nel 2006 ne sono state prodotte 75 per un valore di NOK 24 miliardi.

Considerazioni personali

Il nostro paese, l'Italia, non ha problemi climatici paragonabili a quelli della Norvegia, ha ricercatori molto qualificati, eppure si parla di risorse energetiche solo durante campagne elettorali come se si trattasse di scegliere quale vestito indossare , mentre il piano energetico è di fondamentale importanza, va discusso, progettato ed attuato da gente che sa di cosa parla e richiede studi che richiedono tempo. Nessuna attività può decollare senza di questo, nemmeno tutte quelle collegate con il turismo. Troppo spesso chi dovrebbe decidere non sente il peso e la responsabilità del ruolo che ricopre per cui non si informa, non studia e non si preoccupa di circondarsi di persone capaci.
Questo atteggiamento è deleterio anche da un altro punto di vista, ci stiamo giocando il capitale che sono i giovani, in gamba, dotati di intelligenza brillante ma le loro menti vengono addormentate da spettacoli di infimo ordine, e poi, se tutti i giovani apprendono per imitazione degli adulti, quali esempi vengono loro offerti? Forse anche l'aumento dell'uso di alcolici e di droghe è riconducibile a questo.