MONOGRAFIE

LEONARDO FIBONACCI

Leonardo (Pisa 1175 circa - 1240 circa), detto Bigollo, conosciuto anche col nome paterno di "fillio Bonacci" o Fibonacci, era figlio d'un borghese uso a trafficare nel Mediterraneo, Leonardo visse fin da piccolo nei paesi arabi dove,dai maestri di Algeri cui era stato affidato dal padre, apprese i principi dell'algebra ed il calcolo.
In seguito Leonardo viaggiò in Siria, Egitto, Grecia, conoscendo i massimi matematici musulmani; da queste esperienze nacque il "Liber Abaci", un colossale trattato che dischiuse all'Occidente i misteri delle nove "figure" indiane e del segno sconosciuto ai greci e ai latini, "quod arabice zephirum appellantur", che indica un numero vuoto come un soffio di vento: zefito appunto, zefr, o zero. Questo libro divenne anche un manuale di calcolo ad uso dei mercanti dell'epoca. Nel 1220 scrisse "De practica geometriae", nel quale applicò il nuovo sistema aritmetico alla risoluzione di problemi geometrici: un trattato di Geometria e Trigonometria, con il quale ebbe avvio lo studio dei rapporti tra le estensioni figurate. Nel 1225 realizzò il "Liber quadratorum" che costituisce un brillante lavoro sulle equazioni indeterminate di 2° grado.
il Fibonacci fu il primo algebrista cristiano, il più grande matematico del medioevo, il maggior genio scientifico del XIII secolo in Italia.
L'imperatore Federico II comprese ed apprezzò talmente le sue ricerche scientifiche che si divertiva a sottoporgli una serie di quesiti, avendo come risposta alcuni interessanti corollari intorno alla teoria delle frazioni.
Federico II sottopose alcuni abachisti e algoritmisti, armati solo di penna, carta e pallottoliere, ad una serie di domande una delle quali era: "Quante coppie di conigli si ottengono in un anno -salvo i casi di morte- supponendo che ogni coppia dia alla luce un'altra coppia ogni mese e che le coppie più giovani siano in grado di riprodursi già al secondo mese di vita?".
Leonardo Fibonacci diede al test una risposta così rapida da far persino sospettare che il torneo fosse truccato: 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377..., ogni nuovo numero non rappresenta che la somma dei due che lo precedono.
I numeri della serie -la prima periodica della storia della matematica- che Leonardo Pisano usò per risolvere il problema dei conigli, sono noti ancora oggi come "numeri di Fibonacci": Essi presentano alcune proprietà (la più importante delle quali è che se un qualsiasi numero della serie è elevato al quadrato, questo è uguale al prodotto tra il numero che lo precede e quello che lo segue, aumentato o diminuito di una unità).
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