MONOGRAFIE

Niels Henrik Bohr

Nato a Copenaghen nel 1885 e appartenente a una famiglia della colta borghesia danese (il padre era professore di filosofia presso l'Università di Copenaghen), Bohr trascorse la prima giovinezza in un ambiente atto a favorire e a stimolare la passione per lo studio e per la ricerca, studiò all'Università di Copenaghen, dove si laureò nel 1911.

All'Università di Cambridge studiò fisica nucleare sotto la guida di Joseph John Thomson. Fu uno dei primi ospiti del laboratorio di Manchester, diretto da Rutherford; qui pose le basi teoriche del primo modello quantistico dell'atomo di idrogeno.
Nel 1913 Bohr ritornò in patria per assumere la direzione dell'Istituto di Fisica teorica dell'Università, sede della famosa Scuola di Copenaghen. L'Istituto di Bohr, unitamente alla Scuola di Monaco facente capo a Sommerfeld e a quella di Göttingen diretta da Born, rappresentò il centro propulsore per lo sviluppo della meccanica quantistica.
Nel 1913 pubblicò il suo modello atomico, basato sui risultati sperimentali di Rutherford e su quelli di Balmer e altri che riguardavano gli spettri di emissione.
In questo modello rivoluzionario, che gli valse poi il premio Nobel del 1922, Bohr descriveva l'atomo come un minuscolo sistema solare, nel quale però soltanto alcune orbite sono permesse per gli elettroni che ruotano intorno al nucleo.
La teoria della struttura atomica di Bohr venne formulata in tre memorie pubblicate tra il 1913 e il 1915.

Il modello proposto da Bohr prevede che gli elettroni siano disposti intorno al nucleo su orbite stabili, corrispondenti a livelli energetici ben definiti, e che l'emissione o l'assorbimento di radiazione elettromagnetica si verifichi a seguito di transizioni elettroniche tra livelli quantici diversi. Inoltre, le proprietà chimiche dell'atomo sono determinate dal numero di elettroni che occupano il livello energetico più esterno.
Nel 1916 Bohr tornò all'Università di Copenaghen in qualità di professore di fisica, e nel 1920 divenne direttore dell'Istituto di fisica teorica.
Durante la Seconda guerra mondiale Bohr fuggì dalla Danimarca per rifugiarsi negli Stati Uniti dove collaborò allo sviluppo della bomba atomica a Los Alamos (New Mexico), fino alla prima esplosione di quest'ultima (1945). Si oppose tuttavia al mantenimento del segreto sul progetto, temendo le conseguenze degli sviluppi di questa nuova e inquietante arma, della quale auspicava un controllo a livello internazionale. Nel 1945 Bohr tornò a insegnare all'Università di Copenaghen, dove si impegnò per promuovere lo sfruttamento pacifico dell'energia atomica. Fu tra i fondatori del CERN.
Ritornato in patria dopo la fine della guerra, morì nel 1962.