Tassati e Tartassati
Come scrive R.oberto Vacca. nel suo libro:" La politica è un'altra cosa:questa." :

"Il sistema giusto è quello di avere poche imposte chiaramente definite e di controllare che vengano pagate...Si può fare come in USA, dove l'Internai Revenue Service semplicemente convoca i contribuenti che spesso bonariamente davanti all'analista del fisco ricordano i redditi omessi - per vera dimenticanza o per tentata evasione. Si può fare come in Inghilterra, dove ogni commerciante e ogni lavoratore autonomo deve far certificare dichiarazione dei redditi e libri da un revisore contabile. Se dichiara il falso, il revisore rischia di perdere la licenza. Poi bisogna addestrare gli analisti del Ministero delle Finanze e fornirgli strumenti moderni ed efficaci. Non bisogna spronarli, come ai tempi antichi, a far crescere il gettito con accertamenti esosi e assurdi che infine non reggono davanti a ricorsi ragionevoli.
Non è certo motivo di vanto per un paese aver stabilito un regime fiscale più duro di quello degli altri paesi. Questo è vero a maggior ragione se, poi, lo Stato è ugualmente in deficit e fornisce servizi pubblici di basso livello - come accade in Italia.
A parte la scarsa efficienza, il caso britannico ha dimostrato come aliquote fiscali troppo alte non servano a niente. Negli USA le imposte sul reddito raggiungono al massimo il 30%. In anni passati in Inghilterra furono aumentate fino al 90%. A questo punto i professionisti meglio pagati non avevano più convenienza a lavorare incassando solo il 10% delle parcelle. Per avere un reddito unitario decente avrebbero dovuto alzare i prezzi fino a perdere ogni cliente. ..

"L'Articolo 75 della Costituzione Italiana dice: "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali' ' . Quando la Costituente lo approvò, l'ovvio intento era quello di evitare che j cittadini si autoriducessero le tasse togliendo ogni risorsa allo Stato e impedendogli di funzionare. (Sarebbe stato più opportuno vietare ai parlamentari di stabilire il loro stesso stipendio e le esenzioni da tasse e imposte. Ne hanno abusato.)
Questo divieto non esiste negli Stati Uniti d'America. Il 6 giugno 1978 gli elettori californiani approvarono la famosa Proposizione n. 13 che dimezzava le tasse statali sulla proprietà. Nel 1980 il presidente Reagan ne estese la validità e, in conseguenza, nel 1982 gli Stati dell'Unione e i governi locali avevano perso quasi il 25% degli introiti fiscali che avevano incassato nel 1978.

Malgrado questo, Stati, Contee e Municipalità americane hanno continuato a funzionane. Anzi in molti casi hanno inventato modi nuovi di funzionane e sono riusciti a offrire ai cittadini servizi e investimenti meglio organizzati di prima."

Aggiungo che Arthur Laffer , economista del presidente Reagan. disegnò una curva a campana, mettendo in relazione le aliquote fiscali medie con il totale delle entrate fiscali. La teoria era che aumentando le aliquote medie, per un po' le entrate aumentavano, ma ben presto raggiungevano il punto della curva dove i contribuenti venivano scoraggiati dal lavorare e guadagnare di più ed erano spinti ad evadere, alla fine il fisco incassava di meno

Desidero chiudere questa storia delle tasse con un sonetto di Gioacchino Belli:

Le Gabelle
Ah, dunque, perché noi nun negozziamo
E nun avemo manco un vaso ar zole
Lei vorebbe cunchiude in du' parole
Che le gabbelle noi nu le pagamo?

Le pagamo sur pane che maggnamo,
Sur panno de le nostre camiciole ,
Sur vino che bevemo, su le sòle
De le scarpe, e ssull'ojo che logramo'
Le pagamo, per dio, su la piggione,
Sur letto da sdrajacce, e ssu li stiji
Che sserveno a la nostra professione.

Le pagamo (e sta vergna è la ppiù dura)
Pc ppijà moje e battezzà li fiji
E pper èsse buttati in zepportura.

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