MONOGRAFIE

LEONARDO DA VINCI

Leonardo nacque ad Archiano di Vinci (1452-1519),. Suo padre Ser Piero da Vinci era un possidente o un notaio e sua madre una contadina di nome Caterina.
Essendo nato prima dell'introduzione dei moderni cognomi europei, il suo nome completo era "Leonardo di ser Piero da Vinci".Si trasferisce con il padre a Firenze, nel 1469, dove divenne allievo del Verrocchio. Leonardo amava definirsi "omo sanza lettere": conosceva superficialmente il latino, ignorava completamente il greco e aveva appreso la maggior parte delle sue cognizioni attraverso i volgarizzamenti delle opere più importanti e attraverso l'aiuto di amici, il matematico e filosofo Pacioli e il medico Marcantonio della Torre.
Nel 1482 fu chiamato a Milano da Ludovico il Moro; durante questo periodo si occupò degli allestimenti scenici per gli spettacoli teatrali della corte, e a dipinse alcuni dei suoi capolavori (la Vergine delle rocce e l'Ultima cena). Successivamente Leonardo lavorò presso varie corti italiane: Mantova, Venezia, Firenze, Roma. In questo periodo dipinse capolavori come la Gioconda.
Nel 1517 accettò l'invito di Francesco I a lavorare per la corte francese. Gli fu assegnato il castello di Cloux vicino alla reggia di Amboise; trascorse gli ultimi anni immerso negli studi, tra gli onori della corte. Morì nel 1519 a Cloux, Amboise.

Crebbe artisticamente in un ambiente dove si insegnava a concepire la figura umana, scolpita o dipinta, non immobile ma inserita nello spazio.
Nel campo dell'arte il suo capolavoro è senza dubbio la Gioconda . L’autore, comunque, non si è limitato solamente ad operare nel campo artistico ma ha spaziato in quasi tutti i campi dello scibile umano, dalla scienza alla pittura, all’urbanistica, all’ingegneria, riscontrando in ognuno grande successo : in quello scientifico la sua opera richiama il metodo galileiano, in quello artistico la rivoluzione caravaggesca... Leonardo interroga tutto: "Io domando", scrive spesso nei suoi quaderni. Ma questa sua grande curiosità è accompagnata da un altrettanto grande desiderio di concretizzare le sue conoscenze: scienza e pratica sono indissolubili: "Quelli che si innamorano della pratica senza la scienza sono come il nocchiero che monta sulla nave senza il timone o la bussola, e non ha mai la certezza di dove va".
Importanti furono gli studi di Leonardo riguardo all’urbanistica: durante il periodo della peste a Milano, elaborò un progetto di città ideale, che teneva conto dei problemi e delle esigenze cittadine. Per primo infatti capì la necessità di decentrare la popolazione, che si ritrovava ammassata entro le mura; nel suo disegno il popolo risiedeva in campagna, mentre ai nobili era riservata la città.
La città aveva una pianta a scacchiera, senza mura, nella quale compariva una rete di canali per lo smaltimento dei rifiuti. C’erano inoltre sopraelevate per il passeggio dei pedoni e scale a chiocciola che collegavano i vari piani.

Oltre all’elaborazione teorica, Leonardo si applicò in Francia nella bonifica di paludi.
Fu profondamente affascinato dal volo, passò interi anni a costruire macchine per volare che, dapprima simili ad uccelli, diventano pian piano vere e proprie antenate dei nostri aereoplani. Abbandonata l’idea di azionare queste macchine con la sola forza muscolare, inserì congegni meccanici, dando vita a due diversi progetti: uno in cui l’uomo stava disteso, l’altro in cui era in piedi.
Leonardo oltre agli appunti tecnici e ai progetti di trattati scrisse anche numerosi apologhi, aforismi e favole che testimoniano un gusto arguto e uno stile vivace.
Leonardo da Vinci è conosciuto come inventore di macchine e dispositivi che sono divenuti patrimonio comune della cultura tecnica solo alcuni secoli dopo la sua morte.
Osservando l'evoluzione delle tecniche a partire dalla fine del secolo XIV e per tutto il Quattrocento ci si accorge che il fenomeno Leonardo rappresentò la logica conclusione di un processo di sviluppo dell'innovazione tecnica al quale contribuirono personalità di notevolissimo talento.
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