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prodotti innovativi  Roberto Vacca

COME SI AFFERMANO I PRODOTTI INNOVATIVI

:Roberto Vacca-

Certi oggetti - talora inutili, ma divertenti - si diffondono sul mercato e investono intere popolazioni con la stessa velocita' con cui un incendio divampa in una prateria arida. Un esempio tipico fu la moda dello hoola hoop, che oggi si vede solo raramente. Altri prodotti penetrano nel mercato a velocita' diverse. Per esempio il parco automobilistico italiano ha impiegato un quarto di secolo - a partire dal rapido aumento del dopoguerra - per raggiungere nei primi anni Settanta il 50% del suo prevedibile valore finale di circa 28 milioni di auto. Il numero delle utenze telefoniche italiane ha raggiunto il proprio 50% nei primi anni Ottanta - ed ci ha messo quasi mezzo secolo.

Perche' - in generale - certi prodotti innovativi si diffondono rapidamente e altri no? A questa difficile domanda sappiamo rispondere solo a posteriori, cioe' dopo che un prodotto nuovo ha cominciato a penetrare nel mercato in modo apprezzabile. Pero' abbiamo, almeno, capito quali sono i meccanismi di questi processi. Si e' trovato che coincidono largamente con quelli che governano lo sviluppo e il declino di popolazioni biologiche: animali o vegetali in un ambiente ricettivo o popolazioni di batteri in un brodo di cultura.
Matematicamente questi processi sono modellati dalle equazioni di Volterra [*]. Le curve descritte sono logistiche a S: dapprima crescono lentamente poi lo sviluppo si fa sempre piu' rapido, tanto che sembra esponenziale - cioe' destinato a un' espansione senza limiti. Ma poi rallenta gradualmente e si ferma a un valore costante detto asintoto.
Sono cresciuti cosi': i parchi automobilistici nazionali e delle grandi citta', le reti stradali e ferroviarie, le centrali per la produzione di energia, le cattedrali e i parchi di computer.
Quanto ci possono aiutare queste descrizioni quantitative dei processi di sviluppo a programmare attivita' industriali, commerciali e sociali? Per rispondere, dobbiamo conoscere le condizioni iniziali - e, come accennato, non possiamo dire gran che sull' ulteriore sviluppo di settori industriali che abbiano appena cominciato ad apparire sul mercato. Accade lo stesso con popolazioni biologiche: all' inizio della loro espansione non sappiamo valutare la loro vis generandi, ne' la ricettivita' delle nicchie ecologiche in cui provano a crescere. Dunque questi strumenti di analisi descrizione e previsione sono usabili solo dopo che uno sviluppo e' arrivato a una porzione apprezzabile (30 - 50%) dell' asintoto finale.

Abbiamo osservato anche una stretta analogia fra i casi biologici di competizione fra specie biologiche diverse che si nutrono della stessa risorsa e di competizione fra prodotti o ritrovati tecnologici nuovi che cercano di sostituirne altri gia' presenti sul mercato. Basta pensare al caso della progressiva sostituzione delle fonti di energia: il carbone ha soppiantato il legno, poi negli anni venti il petrolio ha superato il carbone e dal 1964 predomina nell' arena mondiale, anche se dal 1973 ha cominciato a declinare percentualmente incalzato dal gas naturale.
Processi di sostituzione analoghi (e accuratamente descrivibili con le equazioni di Volterra) si sono verificati quando le automobili hanno sostituito le carrozze a cavalli, quando le navi a vapore hanno sostituito le navi a vela e quando gli aerei a reazione hanno sostituito quelli a elica. La tabella seguente riporta i dati essenziali dei processi di sostituzione di alcuni

Innovazione che sostituisce Anno del sorpasso % rimasta oggi alla tecnologia perdente Durata del periodo di transi- zione (anni)
servosterzo sterzo meccanico
1964
5%
22
aria condizionata ventilazione
1968
10%
20
freni a disco freni a tamburo
1971
2%
8
pneumatici radiali pneumatici diagonali
1974
3%
9

ritrovati tecnologici usati nelle automobili, verificatisi sul mercato statunitense. I processi considerati sono durati uno o due decenni. Quelli di sostituzione fra le fonti primarie di energia precedentemente citati sono piu' lenti: hanno preso circa mezzo secolo ciascuno.
Accade, poi, che certi ritrovati innovativi non decollino affatto: sarebbero utili, ma il mercato non li accetta - essi non trovano una loro nicchia ecologica. Molti innovatori ricorrono ragionevolmente a ricerche di mercato per capire se un prodotto innovativo potra' avere successo o no. Anche queste ricerche, pero', possono fallire. Spesso la strategia piu' efficace e' quella di provare ad avere successo: saranno i fatti a decidere. Dopo tutto e' cosi' che la natura biologica prova da qualche miliardo di anni a evolvere con successo forme di vita piu' evolute.
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[*] Le equazioni di Volterra descrivono bene lo sviluppo di popolazioni biologiche. Le curve descritte sono logistiche a S: dapprima crescono lentamente poi sempre piu' rapide, ma poi rallentano e si fermano a un valore costante detto asintoto. Descrivono anche le epidemie: l' aumento del numero N dei malati dN/dt e' proporzionale al numero N dei gia' colpiti e di quello degli infettabili (A-N): dN/dt = k N (A - N) , la cui soluzione e'

N = A/[1 + e (Bt + C)]

dove A e' l' asintoto, B e C sono costanti.