Abbiamo letto tutti notizie strabilianti dallo spazio. Il telescopio orbitante Hubble ci ha mostrato immagini nitide di stelle e galassie lontane. Il Pathfinder ci ha dato visioni di Marte senza precedenti. Tutto sommato, pero', queste novita' riguardano poco la nostra vita anche se in avvenire faranno capire meglio il cosmo agli scienziati [e purtroppo a pochi altri].
Piu' rilevanti sono le innovazioni a noi piu' vicine. I telefoni cellulari negli USA erano oltre 48 milioni alla fine del 1997. I primi erano stati installati 12 anni fa. Recentemente il loro numero raddoppiava ogni 20 mesi circa. Ho calcolato l'equazione di Volterra che descrive questa crescita: si arrivera' a un asintoto di 110 milioni verso il 2.010 (avendo impiegato 10 anni per passare dal 10 al 90% del livello finale). E' curioso che il sistema europeo GSM [Global System for Mobile Communication] e' standard per tutto il continente, mentre il sistema digitale cellulare americano meno compatibile causa difficolta' a chi fa lunghi viaggi. Taluno ha voluto sostenere che i telefonini sono usati soprattutto da snob e conformisti. Non e' proprio cosi', ma le innovazioni imminenti avranno carattere piu' professionale e saranno straordinarie. Fino a tempi recentissimi sembravano ancora fantascienza.
A meta' maggio 1998 la Iridium World Communication Ltd. (completando un progetto iniziato dalla Motorola) ha finito di mettere in orbita 66 satelliti (ciascuno pesante 725 kg) suddivisi in 11 orbite terrestri a bassa quota [di 677 km]. Dal 23 Settembre 1998 iniziera' il servizio destinato soprattutto a manager, professionisti e colletti bianchi che viaggiano per tutto il globo. Questi utilizzeranno apparecchi poco piu' grandi degli usuali telefonini e potranno scambiare messaggi vocali, dati, fax e teledrin fra postazioni mobili site ovunque nel mondo. Un telefono costera' circa 3.000 $, un teledrin 500 $. Il servizio sara' esteso fra le latitudini di 80°N e 80°S : lascerà' fuori cioe' solo il mare Artico e l' Antartide. I risparmi di tempo e gli aumenti di rendimento dei lavoratori ai livelli piu' alti saranno enormi.
Ma anche le reti Internet si stanno sviluppando notoriamente a velocita' altissima, tanto che si cominciano a verificare casi di congestione. Oggi chi e' connesso a 46.666 bit/sec comunica ancora bene [fuori dalle ore di punta] purche' il suo provider abbia un numero di linee sufficiente e sia connesso a frequenza adeguata con il sistema. Le cose saranno piu' difficili quando il numero di utenti crescera' ancora - come sta facendo: alla fine del 1997 il numero di host aveva superato i 19 milioni, mentre era ancora di 4 milioni nel 1995. P.W. Cooper e J.F. Bradley della AT&T propongono ora di fondare una Internet Satellite Assessment Commission per creare una rete di satelliti intercomunicanti fra loro [geostazionari e anche in orbite terrestri medie e basse] unicamente al servizio delle reti telematiche. Cosi per parecchi anni si ridurrebbero i tempi di accesso e si eviterebbe la congestione.
Altro sistema di comunicazione gia' utilizzato ampiamente per usi civili e' il Global Positioning System [GPS] che si appoggia a 24 satelliti militari USA che orbitano la terra ogni 12 ore. In avvenire questo sistema potra' essere installato nell' auto [e ci indichera' automaticamente a quale officina nei pressi portare il veicolo in caso di guasto], aiutera' gli aerei negli atterraggi e sara' usato dagli escursionisti.
A questo punto ci chiediamo: a quante persone serve davvero localizzare la propria posizione sul pianeta? Quanti che usano il telefonino, potrebbero farne a meno se organizzassero meglio il loro tempo e le loro comunicazioni interpersonali? Chi ha davvero bisogno di usare un PC da 500 milioni di operazioni al secondo - se non per usare il prossimo software Microsoft che avra' prestazioni non straordinariamente migliori di quelle di Word2 piu' Excel? Dalle risposte che dara' il pubblico a queste domande dipendera' l' avvenire piu' o meno consumistico del mercato. Ma intanto dovremmo analizzare quale sia il vero impatto della telematica sulla economia di una nazione.
C'e' chi asserisce che questo impatto e' sopravalutato - e valuta l'importanza del settore solo in base al valore di hardware e software venduti in un anno per concludere che l' impatto di queste nuove tecnologie e' scarso. C'e' chi sostiene, poi, che questo impatto e' trascurabile in Italia dato che hardware e software sono in gran parte importati. Sono punti di vista superficiali.
Il sistema Iridium ha un costo iniziale di 5 miliardi di dollari. E' importante l'impatto positivo che l'impiego di hardware e software ha su ogni altro settore moderno. Negli USA i servizi Online si avviano a raggiungere un fatturato di 40 miliardi di dollari all'anno e il settore dell'addestramento manageriale sarebbe gia' oggi a 75 miliardi di dollari/anno.
Se si calcola l'indotto in termini di marketing, design, progettazione, comunicazione a scopi culturali [e di addestramento] oltre all'innalzamento dei rendimenti aziendali e sociali (difficili da valutare ma ragionevolmente di un ordine di grandezza maggiori del valore di hardware e software) si vede che la telematica e' il vero motore di sviluppo nell'arena internazionale. Qui la competizione significativa è quella sulla hitech ad alto valore aggiunto. Prerequisito a tali successi sono innalzamento culturale e addestramento non solo dei giovani, ma di persone di ogni eta' e ogni livello culturale precedente. Questa e' la sfida significativa. Se non si accetta, gli sviluppi tecnologici di cui abbiamo parlato diventano largamente irrilevanti.