scienze
SI GRIDA "AL VIRUS!" -- (COME "AL LUPO!" ? O NO?) .
:Roberto Vacca-(Il Mattino-13-08-2000)
I vandali sono odiosi. Si divertono scioccamente a distruggere oggetti utili. Sono più odiosi gli informatici autori di virus che distruggono prodotti dell'intelligenza: testi, dati, programmi di computer. Noioso, e quasi innocuo è chi lancia E-mail come catene di S. Antonio per cautelarci contro virus di computer - che non esistono. Questi falsi allarmi si incontrano in ogni grande sistema tecnologico - prodotti dai controlli automatici imperfetti o da buontemponi. Ogni tanto, poi, si diffondono notizie su virus informatici gabellate per recentissime e, invece, note da tempo.
L'ultima riguarda kakworm, citato ieri dalle agenzie di stampa, che si inserisce nei messaggi di posta elettronica e, quindi, viene rispedito ai destinatari dei nostri messaggi senza che lo sappiamo. Rallenta il funzionamento del PC e infine chiude il programma Windows. Una prima versione, "kakwormA" (lunga 4116 bytes), si attiva il primo giorno del mese alle 5 del pomeriggio e, prima di bloccare il computer, stampa:
kagou-Anit-Kro$oft say not today.
La versione "kakwormB" (lunga 4192 bytes) si attiva l' 11 del mese alle 4 del pomeriggio e stampa l'altro messaggio insensato:
Days. It was a day to be a days!
Quando me ne hanno parlato, mi sono giustamente preoccupato: già i programmi operativi che usiamo e i siti Web cui accediamo, sono imperfetti e ci danno abbastanza noie, senza dover sopportare quelle aggiuntive inflitte dagli untori informatici.
Mi sono andato a documentare e mi sono tranquillizzato subito perchè la mia protezione antivirus (Symantec) già aveva reso invulnerabile il mio elaboratore da molti mesi. E' da dicembre '99 che girano questi vermi Kak. Chi sia interessato, trova tutta la storia sul sito www.symantec.com . I virus Kak attaccano i personal computer che usano Windows 95 o 98 (non Windows NT). Sono infettabili a causa di un difetto nella struttura delle protezioni del sistema Outlook che cura la posta elettronica del sistema operativo di Microsoft. Anche senza ricorrere alle protezioni ulteriori dei fornitori di antivirus, ci si può proteggere dai vermi Kak chiedendo alla Microsoft il patch (la pezza - il rimedio) che elimina il difetto di Outlook.
Dunque non è fatale questa catastrofe annunciata. Ma la storia non finisce qui. Ho un primo suggerimento di carattere civile. I creatori di virus parleranno bene con qualcuno della loro attività nichilistica. Se ve la confessano, fustigateli con il vostro disprezzo. La speranza e' che si ravvedano se nessuno li ammira e molti li biasimano.
Il secondo suggerimento riguarda la prudenza. Abbonatevi subito a un servizio antivirus di buona reputazione e aggiornate la versione che avete comprato almeno ogni 15 giorni. Non aprite MAI allegati che abbiano l'estensione .exe attaccati a qualche E-mail inviatovi da sconosciuti (o che pretende di avere un mittente noto). Infine: state attenti ai consiglieri poco noti. Cercando in rete informazioni sui virus KAK ho trovato il sito
che ne illustra le caratteristiche in modo che sembra del tutto plausibile. Fornisce consigli, che sembrano professionali e completi, sulle procedure da seguire per riconoscere e bloccare i virus KAK. (Attenti che modificano il file autoexec.bat e riempiono il sistema operativo con file che hanno l'estensione .hta, etc.). E' probabile che molti si ritraggano atterriti dal seguire queste procedure lunghe e complesse (descritte - in inglese - con terminologia gergale e specialistica). Ma ugualmente e' bene essere cauti, già solo perchè il pedigree (la genealogia, le referenze) di questo "uk-garage" - e di tanti altri che spiegano rischi e rimedi di questi e di altri virus - e' incerto e non documentato.
E' un po' triste che dobbiamo ricorrere all'"ipse dixit" - alla reputazione, alla chiara fama dei professionisti che propongono i loro servizi - per decidere di chi fidarci. Purtroppo non c'è alternativa: nessuno di noi, anche esperto, ha tempo per esaminare in dettaglio la struttura delle minacce informatiche e anche dei rimedi possibili. Dobbiamo fidarci (di chi? dei migliori, no?) - e corriamo il rischio di fidarci troppo in situazioni molto critiche.