Stampa e televisioni ne hanno parlato e ne parlano continuamente, e ormai molti sanno che cosa sia il disastro informatico del 2000. Si chiama "Y2K": "Y" sta per "year" (anno) e "2K" vuol dire 2000. E vuol dire che molti programmi e circuiti di computer sono strutturati per registrare con sole due cifre l'anno corrente (e per aggiornarlo man mano che avanza l'orologio elettronico interno della macchina). Così, quando arriverà la mezzanotte del 31/12/1999, il passaggio al 2000 sarà sbagliato. Molti computer ammettono solo date comprese fra 1/1/1980 e 31/12/1999. E' incredibile e scandaloso che i progettisti non abbiano previsto che il 2000 sarebbe venuto ineluttabilmente dopo il 1999, ma è così. Alcuni descrivono questo pasticcio come una curiosità senza conseguenze serie. Altri preannunciano esiti disastrosi per i commerci, i trasporti, l'economia, la società intera. Credo che abbia peccato di allarmismo il primo ministro inglese Tony Blair, che ha recentemente esortato i suoi connazionali ad ammassare riserve alimentari prima della fine del '99. Ma l'importante è capire il problema. In effetti corre rischi scarsi chi usa un personal computer e non sta mai in Rete. Ecco le mie esperienze personali: il Pentium II che ho appena comprato è munito di Windows 98 e di un bollino NSTL che lo proclama "2000 Compliant", cioè garantito: cambierà millennio senza problemi. Sul modello 486 che ho da quattro anni ho forzato la data al 31/12/1999 e l'ora alle 23:59 (con le istruzioni MS-DOS "Set new date" e "Set new time"). Dopo un minuto la macchina è passata al 4/1/1980. A questo punto ho forzato la data al 3/1/2000 e il computer l'ha accettata. Fra un anno forzerò la transizione nello stesso modo e non avrò problemi, ma eviterò di far avvenire il passaggio al 1980 mentre sono collegato a Internet che avrà la data vera. Non ho avuto problemi forzando la data del 31/12/1999 sul modello 286 che ho da 12 anni: è passato subito al 2000. Dunque, in generale chi usa un personal ha problemi scarsi e facilmente solubili. Le cose sono ben diverse per i computer che operano su date registrate in passato e su quella corrente. Si potranno verificare errori gravi sui calcoli di mutui, interessi su titoli e pensioni, perché le date dal 2000 in poi saranno interpretate come riferite al 1980 o al 1900. Ultracentenari saranno invitati a iscriversi alla scuola materna. Pensionati si vedranno bloccati i ratei. In conseguenza si avranno liti e cause legali senza fine. Ma può succedere di peggio se alcuni computer collegati a una rete telematica compiono correttamente la transizione e altri no. Allora tutti i computer della rete si potranno bloccare appena riconoscono che le loro date sono incongrue. Se il sistema informatico controlla in tempo reale un processo vitale come il traffico aereo, una rete ferroviaria, elettrica o telefonica, le conseguenze possono essere disastrose. La mancanza di segnali di controllo può condurre a collisioni e paralisi. Dunque le grandi organizzazioni finanziarie, governative e tecnologiche non hanno scelta: devono risolvere il problema. Questo si può fare in due modi. Il primo consiste nel modificare da due a quattro cifre tutti i programmi e tutti gli archivi in cui appaiono date. In molte registrazioni semplicemente non c'è posto per le due cifre aggiuntive e occorre ristrutturare le basi dati. In ogni caso un esercito di "softwaristi" deve andare a esaminare milioni di pagine per individuare gli indirizzi dei dati da modificare. Questi provvedimenti sono costosissimi. Anche dopo aver speso miliardi, si subiranno danni gravi se qualche correzione è stata omessa. L'alternativa è il ricorso allo "Windowing" (pron. uìndoin'), cioè all'impiego di un pezzo di software introdotto per interpretare in modo corretto le date che molti (troppi) programmi hanno espresso scioccamente con due sole cifre. Le date da 00 a 30 verranno interpretate come se fossero da 2000 fino a 2030 e quelle da 31 a 99 come se riguardassero il periodo 1931-1999. Così si spende poco, ma si commettono errori immediati nei casi (anche se rari) in cui ci si vuole riferire proprio a date del periodo 1900-1930. Inoltre il problema si ripresenterebbe fra 30 anni. E qui si potrebbe semplicemente sperare che fra tre decenni tutti i computer e i programmi ora in uso saranno stati sostituiti. Però è stata proprio questa fiducia che negli ultimi decenni ha spinto certi softwaristi a commettere l'inaudita leggerezza di scrivere l'anno con due cifre, creando questo spinoso problema. E' chiaro, quindi, che ministeri, banche, grandi aziende, enti previdenziali e finanziari devono affrontare urgentemente il problema appoggiandosi a esperti di notevole valore e capacità che dispongano di ampie risorse umane. Non si possono dare suggerimenti semplici sulle decisioni migliori da prendere in questo caso: è un grande problema di management. Per quanto riguarda i personal computer, possono bastare le indicazioni che davo all'inizio - per gli utenti (sempre più rari) che non si collegano mai ad altre macchine e che sono sicuri di non farlo nemmeno in avvenire, rifiutando quindi anche Internet. Altrimenti occorre capire bene il problema e, anche qui, ricorrere all'aiuto di esperti. Nei circuiti e nel software di ogni personal computer ci sono tre orologi che servono a determinare la data corrente: il calendario del Dos (Disk Operating System); il software del Bios (Basic Input/Output System); l'orologio in tempo reale. In genere la data del sistema è fornita dal Dos, il cui calendario funziona in base a un software che viene inizializzato ogni volta che il computer viene acceso, con la data desunta dal software del Bios, che a sua volta ottiene la data dall'orologio in tempo reale. Il software del Bios è un programma caricato sul computer dal costruttore: quindi macchine diverse contengono software diversi. L'orologio in tempo reale di ogni personal computer è un circuito alimentato da una batteria che funziona, tiene conto del passare del tempo e, quindi, fa scattare le date giornaliere anche quando il computer è spento. Sono proprio l'orologio in tempo reale e il software del Bios che in molti casi sono stati strutturati con due cifre sole, invece di quattro, e che, quindi, possono dare errori allo scatto del secolo. Se sbaglieranno nella transizione, causeranno i problemi già descritti. Le cose vengono complicate ulteriormente poiché accade che personal computer apparentemente identici abbiano orologi in tempo reale o Bios con caratteristiche differenti, dato che sono stati realizzati da costruttori diversi o sono stati programmati diversamente. Per sapere come stanno le cose, bisogna sottoporre ogni macchina a test adeguati. Pare che più del 90 per cento dei personal computer prodotti prima del 1997, e quasi la metà di quelli prodotti nel 1997, non siano capaci di compiere correttamente la transizione all'anno 2000. In qualche caso può essere necessario sostituire il Bios o l'orologio in tempo reale. In altri casi basta adottare rimedi di solo software; in casi estremi, è meglio cambiare macchina. Se cercate su Internet con un motore di ricerca - e usate come parola chiave "Y2K" oppure "y2k" o "Y2k" (vedrete: con ciascuna scelta di maiuscole e minuscole si trovano documenti diversi) - troverete dozzine di proposte di gente che si offre di controllare e di mettere a posto i vostri personal per cifre che vanno dai 20 dollari a qualche centinaio. State attenti: non tutti sono affidabili. Fra i più raccomandabili, consiglio il National Software Testing Laboratory, dal cui sito Internet (l'indirizzo è il primo riportato nel riquadro qui sotto) è possibile scaricare il programma "YMARK 2000", serve a controllare un personal per determinare se eseguirà correttamente la transizione al 2000. La stessa fonte fornisce indicazioni su come comportarsi con sistemi che gestiscono servizi governativi, reti di telecomunicazioni, sistemi multimediali. L'Nstl fornisce anche una lista dei fabbricanti che hanno costruito e forniscono macchine atte a eseguire correttamente la transizione al 2000. Taluno ha voluto ravvisare in questo grave problema della errata transizione di secolo nei sistemi informatici un esempio delle inadeguatezze nella gestione dei grandi sistemi tecnologici, che avevo anticipato 28 anni fa nel mio saggio Il Medioevo prossimo venturo. L'accostamento è corretto. E' già successo che errori nei programmi di computer abbiano causato inconvenienti nelle reti telefoniche e nei sistemi di controllo del traffico aereo. Accade in misura crescente che funzioni e processi tecnologici vengono realizzati da programmi di computer e non da apparati che abbiano una loro struttura fisica indipendente. Per questo dovremmo istituire urgentemente scuole di informatica eccellenti, a tutti i livelli. Altrimenti, dopo la "peste del 2000" potremo essere afflitti da una sequenza di penose situazioni di ogni genere nei computer e nei loro programmi.