scienze

imparare matematica  Roberto Vacca

Come l’uomo impara a far di conto
Trovato il pallino della matematica
Roberto Vacca-(Il Messaggero 07-05-1999)

ROMA - Matematici si può nascere, ma lo si può diventare almeno in due modi. Sono infatti due, e molto diverse tra loro, le strategie che il cervello umano mette in azione ogni volta che ha a che fare con i numeri. Una è strettamente legata al pensiero verbale e simbolico, l'altra si serve di immagini. La scoperta, che pubblica oggi “Science”, potrà aprire nuove strade nell'insegnamento della matematica, rendendo forse più facile questa materia e aiutando ad avvicinarsi ai numeri i bambini con problemi linguistici. Autori dello studio, un gruppo francese guidato da Stanislas Dehaene e da uno americano del Mit guidato da Elizabeth Spelke. Per la prima volta trovano base scientifica le affermazioni di alcuni matematici circa il loro modo di ragionare. Albert Einstein, per esempio, diceva che l'idea di numero gli si presentava sotto forma di «immagini più o meno chiare» che poteva riprodurre o ricombinare come voleva. Adesso si sa che molti imparano la matenatica così e le tecniche di diagnostica per immagini hanno permesso di individuare le aree del cervello coinvolte nei problemi matematici: i calcoli esatti dipendono dal loro frontale sinistro (come il pensiero verbale), mentre una rete neurale bilaterale controlla rappresentazioni visive e movimento delle dita. Non a caso i bambini contano sulle dita nell'imparare la matematica. E adesso è anche più chiaro perchè i bambini al di sotto di un anno e le scimmie possono fare distinzioni numeriche tra piccoli gruppi di oggetti.