Una bomba H minaccia la vita di 130.000 americani a Savannah, Georgia. Non proviene da terroristi di Al-Qaeda. Pesa 3600 kg e sta in fondo al mare a 2000 metri di profondità (31° e rotti latitudine Nord, 80° longitudine Ovest) dal 5 febbraio 1958. Quel giorno il bombardiere B-47 che la portava a bordo si scontrò con un caccia F86 che precipitò al suolo. Il B47 cercò per 3 volte di atterrare alla base aerea Hunter in Georgia, ma rinunciò temendo che esplodesse l'esplosivo convenzionale di innesco della bomba. Così la bomba H fu sganciata in mare non lontano dall'isola di Tybee, località balneare a poche decine di kilometri da Savannah.
Per decenni questa minaccia fu ignorata. Nel 2001 una commissione d'inchiesta concluse che il rischio è scarso, anche se mancano informazioni sull'innesco dell'arma costituito da una bomba atomica al plutonio e sullo stato attuale dell'ordigno. Ora Derek Duke, tenente colonnello in pensione dell'aviazione USA, con un gruppo di ricerche sottomarine ha individuato nella zona un oggetto che emette notevole radioattività. Sostiene che è proprio quella bomba. Alcuni propongono di ripescarla e stimano in 10 milioni di dollari il costo della rischiosa operazione. L'aviazione USA dichiara che riaprirà le indagini con strumenti più sofisticati. La notizia è stata data da abc-News e dalla CNN, ma ha destato poco interesse.
Nel 1966 a Palomares in Spagna, un altro bombardiere USA precipitò con quattro bombe H. Il TNT dell'innesco esplose spargendo materiale fissile in una vasta zona che dovette essere bonificata portando via 1400 tonnellate di terreno al costo di 200milioni di dollari. Pare che russi e americani abbiano perso in tutto una cinquantina di armi nucleari.
La situazione è tragica. Dovrebbe essere analizzata e discussa. Però è altrettanto rischiosa la situazione di tutti noi. Infatti nessuno parla della minaccia costituita dalle armi nucleari ancora pronte a partire dagli arsenali nucleari su missili o su aerei. Ce ne sono 20.000 (dal 1989 il disarmo le ha ridotte di tre volte - vedi tabella) e non sono dormienti come quella di Savannah: per errore umano o per guasti dei sistemi di controllo potrebbero partire in ogni momento. Se calcoliamo un potenziale distruttivo medio di 300.000 tonnellate equivalenti di alto esplosivo per ogni bomba, il totale equivale a 6 miliardi di tonnellate: mille kilogrammi di tritolo per ciascuno di noi.
E c'è ancora chi continua a parlare di calcio e di canzoni? Come Catone ripeteva di continuo "Cartagine deve essere distrutta", ripetiamo ogni giorno "Le bombe termonucleari devono essere tutte neutralizzate!". Esigiamo che se ne occupino i nostri deputati.