"E se l'Irak davvero non ha armi di distruzione di massa?"
"Be': allora nella prossima guerra avremo meno perdite!" - risponde Bush in una vignetta apparsa sullo Herald Tribune (ha già deciso che la guerra si fa - comunque).
E se, invece, Saddam avesse armi nucleari (magari avute da una ex Repubblica Sovietica) sarebbe colpevole di un reato internazionale contro la pace? Se rispondiamo si, dovremo ritenere che anche USA, Russia, Francia e Inghilterra sono colpevoli in misura proporzionale alle dimensioni dei loro arsenali nucleari. In via di diritto la questione fu decisa implicitamente già l'8 agosto 1945 (2 giorni dopo la bomba di Hiroshima e un giorno prima di Nagasaki). In quella data i quattro Paesi citati definirono (nel Charter di Londra) il principio di diritto internazionale che la sola preparazione di una guerra totale è reato internazionale contro la pace e l'umanità.. A Norimberga Rudolf Hess fu condanato all'ergastolo in base a quel Charter. Ma i Paesi firmatari ammassarono subito bombe nucleari preparando una guerra totale migliaia di volte più distruttiva di quella nazista. E continuano a commettere il reato da loro stessi definito tenendo attivi gli arsenali nucleari.
Per questo nel 1981 (dopo una conferenza del Club di Roma, di cui facevo ancora parte) denunciai alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja Reagan, Brezhnev, Mitterand e Thatcher per aver preparato guerre totali (reato contro la pace e l'umanità). Proponevo di incriminare anche Zhao Ziyang, sebbene la Cina non avesse firmato il Charter e chiedevo che la Corte ordinasse di smantellare le armi nucleari il cui potenziale distruttivo equivaleva allora a 5 tonnellate di alto esplosivo per ogni essere umano. (Oggi dopo il disarmo, il potenziale distruttivo è ridotto: solo 800 kg di alto esplosivo per ciascuno di noi). La Corte rispose: "...per statuto consideriamo solo denunce di governi legali. Quelle di individui sono ignorate anche se illustrano situazioni gravi e disdicevoli."
Il 9 Maggio 1991 un'altra denuncia, solo contro gli USA, fu inviata alla Corte Criminale Internazionale da Ramsey Clark, che fu Attorney General (Ministro della Giustizia) col Presidente Johnson. Clark non parlava di armi nucleari. Riteneva reati l'invasione di Grenada nell' '83, le bombe sulla Libia nell' '86, il finanziamento di ribelli in Nicaragua e Sud Africa e l'appoggio ai dittatori in Liberia, Cile, Salvador, Guatemala, Filippine. Riteneva criminosa anche la guerra del Golfo, perchè gli USA avrebbero: provocato l'Irak a invadere il Kuweit, iniziato la guerra senza approvazione del Congresso, distrutto con 88.000 tonnellate di bombe le basi della vita civile in Irak, continuato a combattere dopo il cessate il fuoco, usato armi proibite (napalm, BLU82), danneggiato l'ambiente circostante. La denuncia si trova su http://deoxy.org/wc/warcrime2.htm e su www.iacenter.org: nel luglio 2002 Clark l'ha reiterata all'ONU.
La stampa americana di destra scredita Clark sostenendo che ha difeso come avvocato i palestinesi che avevano ucciso il paralitico Klinghoffer durante il dirottamento dell'Achille Lauro e che è un amicone di Karadzic, Millosevic e Gheddafi. Dunque le sue denunce non sarebbero credibili. L'argomento è ad personam e non vale molto, nè io ho dati certi pro o contro Clark. Ma alcuni fatti sono noti a tutti:
* se esplodessero tutte le armi nucleari degli arsenali delle superpotenze verrebbe annientata l'intera umanità
* i Paesi che ne detengono grandi numeri contravvengono a principi di diritto internazionale validi da mezzo secolo: non sono qualificati a censurare altri Paesi
* gli USA hanno avuto successo nella deterrenza, minacciando rappresaglie definitive a un attacco nucleare sovietico. Se Saddam fosse in grado di lanciare alcune testate nucleari anche a distanza maggiore di 150 km potrebbe essere dissuaso dalle minacce di rappresaglie più facilmente di quanto accadde con l'URSS - dunque fare una guerra per neutralizzare l'Irak sembra ingiustificato, irrazionale - e potrebbe essere molto pericoloso.