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Agende incomplete – una voce nel deserto
Roberto Vacca, 6/1/2013

Rinnovamento nella cultura politica? Se ne vedono poche tracce. Prendo a campione solo le prime pagine di 3 giornali di oggi 6 gennaio 2013: Repubblica (Scalfari), Corriere della Sera (Galli della Loggia), IlSole24Ore (3 editoriali).

Apprezzano giustamente molto di quanto ha fatto il governo Monti. Criticano giustamente certe carenze od omissioni dell’Agenda Monti. Però critiche e suggerimenti riguardano: spesa pubblica, tassazione, anticorruzione, facilitazioni alle imprese, liberalizzazioni, IVA, riforma della sanità, cambiamenti, riforme, eccessive pretese accampate sulla Presidenza del Consiglio.

Non c’è una parola su scuola e istruzione, né su ricerca scientifica e sviluppo industriale. Allora ripeto il mio Coeterum censeo Carthago delenda est. [era la frase che ripeteva Catone – qualunque fosse il tema della discussione in Senato].

Occorre:

  1. mirare all’eccellenza delle scuole di ogni ordine e grado – e realizzarla
  2. aumentare gli investimenti nella ricerca pubblica, integrandola con la privata – che, rispetto al resto d’Europa, è più inadeguata di quella pubblica
  3. stimolare le aziende a salvarsi innovando, non lucrando incentivi
  4. sfruttare Internet non solo per snellire la pubblica amministrazione e per usare Microsoft Office, ma come strumento per creare la Società della Conoscenza.
È documentato che per una ripresa che crei prosperità, occorre studiare, sperimentare, inventare, innovare. Parlare di astratti – magari con battute di 140 caratteri – serve solo per chi vuole essere alla moda. In questa campagna elettorale, diamo più credito a chi almeno parli di scuole avanzate, ricerca e sviluppo, innovazione e presenti piani credibili nel settore.