Tecnologie telematiche e informatica possono avere impatto enorme per migliorare i servizi pubblici e i rapporti fra cittadini e amministrazioni. Perché questo accada occorre mirare alla integrazione di tutti i sistemi urbani e dei flussi informatici relativi. Sportelli unici, autocertificazioni, queries in tempo reale sono buone iniziative, ma faranno poco se non progettate insieme da tutti i gestori di servizi (trasporti, energia, comunicazioni, amministrazione, Fisco). Su questa strada eccellono alcuni Comuni - non fra i maggiori. Fra questi in particolare Brescia e Lugo di Romagna. Portano grave ritardo le amministrazioni e gli enti centrali e i ministeri. L'Istat dovrebbe mettersi all'avanguardia per offrire informazioni tempestive e rilevanti a cittadini, studiosi, operatori: attualmente non lo è. Il ministero delle Finanze dovrebbe rendere più tempestive, trasparenti e corrette le proprie azioni. Dispiace constatare come siano talora improvvisati taluni accertamenti e come il meccanismo del redditometro sia poco pubblicizzato e chiarito, mentre il funzionamento interno deve essere arguito con calcoli ed esperimenti dai contribuenti più attenti - cosa che i contribuenti meno colti o accorti non riescono a fare. Un prerequisito a successi nel campo è l'innalzamento culturale degli operatori pubblici e della popolazione in generale.