Alcuni di noi sono stufi di leggere assicurazioni sulla nostra privacy. Le troviamo sullo schermo del bancomat, nella posta della banca, negli allegati dei clienti. Dopo averle lette, dovremmo firmare per ricevuta - l'incombenza prende tempo e ci difende da rischi che non avevamo percepito bene. Sono certo iniziative giuste: le sanziona Stefano Rodotà, uno degli uomini piu' giusti, ragionevoli e democratici del Paese. Pero' la questione non ci pare vitale.
Altri, invece, tengono moltissimo alla privacy. Temono che i governi, le industrie, le aziende di credito e gli hacker siano lì pronti a intercettare (fra una moltitudine innumerevole di altri) i loro E-mail e a indagare su tutte le operazioni che fanno in banca. Ritengono di essere molto importanti e interessanti. Alcuni di loro lo sono - e compiono operazioni finanziarie di indubbio interesse per autorita' fiscali ed eventuali concorrenti.
In difesa di questa seconda categoria si erge ora Sean Hastings, informatico americano laureato all'Universita' del Michigan, che gia' qualche anno fa aveva realizzato "Isle Byte" un sistema di commercio elettronico crittografato nella piccola isola di Anguilla nelle Indie Occidentali Britanniche. Il sistema di codificazione segreta di Hastings si chiama SAXAS ed e' basato sul linguaggio Java della Sun Microsystems. Hastings e' il presidente e il fondatore della HavenCo. L'azienda offre ai suoi clienti un sistema di E-mail che garantisce assolutamente inaccessibile a tutti gli indagatori governativi. Offre anche la possibilita' di trasferire qualsiasi somma di denaro in modo segreto e non rintracciabile.
Pare che il governo di Anguilla non desse a Hastings adeguate garanzie di segretezza e di non interferenza. Così lui si e' installato nel Principato di Sealand - un'isola artificiale 11 kilometri al largo della costa del Suffolk, costruita dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale come base di batterie antiaeree intese a intercettare le bombe volanti naziste V1 e V2. Sealand e' situata a 51° 53' 40" longitudine Nord e a 1° 28' 57" latitudine Est.
Il Principe di Sealand e' Roy Bates, un ex ufficiale inglese di 78 anni. Nel 1965 si era impadronito di un'altra installazione militare alla foce del Tamigi e trasmetteva per radio programmi musicali: la stazione si chiamava BBMS (Best British Music Station). Poi fallì e abbandono' quell'impresa. Nel 1967 si impadronì dell'isoletta artificiale Roughs Tower al largo della foce del fiume Themse. Costituì quei pochi metri quadrati in Principato, sostenendo che si trovavano fuori dalle 3 miglia delle acque territoriali e che erano "res nullius" dato che il Regno Unito li aveva abbandonati. Sparo' colpi di preavviso a unita' della marina britannica che si avvicinavano troppo. Produsse monete, francobolli e passaporti.
Il mese scorso la polizia spagnola ha arrestato certe persone che vendevano passaporti di Sealand a Madrid - ma il principe Roy ha sostenuto di non conoscere quegli impostori.
Ora Sealand sarebbe collegato con Londra per mezzo di link radio e a microonde. HavenCo pubblicizza il suo gruppo di informatici: Ryan Lackey, Jo Hastings, Avi Freedman, Sameer Parekh (inventore di C2NET e dei sistemi Apache) e Joichi Ito, un informatico giapponese. Il principe ereditario di Sealand, Michael, e' responsabile dei servizi logistici.
Ogni volta che sento di iniziative libertarie di chi esce dal sistema e rifiuta le imposizioni di Stati e di burocrati, mi commuovo leggermente e sento una leggera velleita' di appoggiarle. Sorge, pero', subito il dubbio che si tratti di imbrogli. In ogni caso credo sia meglio soddisfare le nostre tendenze donchisciottesche conducendo battaglie civili e testimoniando per la verita' e per il rigore.
Chi ne vuole sapere di piu', o vuole diventare cliente, puo' andare a vedere il sito www.havenco.com. Per la storia del Principato il sito e' http://www.fruitofthesea.demon.co.uk/sealand . Nello stemma di Sealand due leoni coronati sostengono uno scudo con una banda diagonale bianca che divide la parte superiore rossa da quella inferiore nera.