Ci mancava solo lo storico D.Keys col suo libro "Catastrofe": ora la rovinografia è al completo. Disinvolti ricercatori avevano già vaticinato che la temperatura dell'atmosfera cresce di continuo per via dell'aumentata concentrazione di CO2 causata dal fatto che bruciamo troppo carbone, petrolio e gas. Si conclude che nel prossimo secolo la temperatura salirà di 3 o 4°C, si scioglieranno i ghiacci dell'Antartide e il livello dei mari salirà a sommergere tutte le città costiere. Ora ragionando su certe eruzioni vulcaniche del VI secolo, Keys pretende di confermare i rischi del riscaldamento globale e stima in 100.000 i morti negli ultimi 2 anni a causa di alluvioni e uragani causati, dice lui, dall'effetto serra.
Le cose non stanno così, sebbene certo nell'ultimo secolo e mezzo la concentrazione di CO2atmosferico sia salita da 280 a 370 parti per milione e sebbene 3 anni fa nella Conferenza Internazionale di Kyoto sia stata decretata vera la visione catastrofica descritta sopra, stabilendo che tutti i Paesi dovranno limitare le emissioni di CO2 a livelli inferiori a quelli del 1990. Sappiamo già che non lo faranno. La decisione non è stata ratificata dagli USA e i paesi del III mondo la combattono ritenendola un ostacolo alloro sviluppo economico. E' curioso che queste previsioni sul riscaldamento globale siano largamente considerate come un dogma. Infatti i meccanismi di questi processi complicati non sono stati affatto chiariti. I meteorologi più seri ammoniscono che sarà difficile capirli bene prima di un paio di decenni almeno. E vediamo alcuni fatti.
Il carbonio presente nell'atmosfera come CO2 pesa 700 miliardi di tonnellate. Nella biosfera (flora) ce ne sono 2.000 miliardi di tonnellate e nei mari 37.000. E' ovvio che comandano i mari in base a meccanismi ancora non compresi. Negli ultimi 600.000 anni si sono verificate 4 ere glaciali. Le escursioni della temperatura media erano di 6 - 8°C. Nessuno sa bene perchè siano successe. M. Milankovic sosteneva che dipesero da piccole irregolarita' nell'orbita della terra attorno al sole e nell'inclinazione dell'asse terrestre. F. Hoyle le attribuiva all'impatto di grossi meteoriti lapidei (che causavano l'inizio di un'era glaciale per il polverone sollevato che oscurava il sole) e poi metallici (che segnavano la fine del freddo). La questione non è risolta. Nessuno sa perchè nell'XI secolo in Groenlandia ("terra verde") fioriva l'agricoltura e ora c'e' solo ghiaccio. Nessuno conosce le cause della mini-era glaciale che durò buona parte del XVII secolo.
Io ho calcolato le equazioni matematiche dell'aumento di concentrazione del CO2 dal 1959 al 1998. Nei primi 18 anni crebbe in media di una parte per milione (ppm) all'anno - e mirava lentamente a 500 ppm. Negli ultimi 22 anni crebbe in media di 1,6 ppm/anno - e sembra mirare più rapidamente a soltanto 400 ppm. Le equazioni si adattano ai dati sperimentali con estrema precisione - ma non sappiamo perchè.
Intanto T.G. Moore ed S.F.Singer all'Università di Stanford (California), P. Michaels dell'Università della Virginia e C.Bentley del Wisconsin e fonti connesse con la NASA, sostengono che la temperatura atmosferica è cresciuta meno di quanto si sostiene in genere e non a causa dell'aumento di CO2 e negano che esista il rischio dello scioglimento dei ghiacci antartici. Questi autori attaccano violentemente Al Gore, candidato democratico alla Presidenza USA: lo chiamano "guru della religione verde che veste di pseudoscienza la sua mistica catastrofica". La questione diventa, dunque, politica oltre che passionale. Troppi si affidano alla chiara fama di certi autori. Un anno fa 17.000 scienziati pubblicarono un proclama anti-Kyoto. Poco dopo altri 5.000 appoggiavano le risoluzioni di Kyoto sostenendo che i 17.000 erano impostori. E' triste che si sia tornati all'"ipse dixit". La scienza dovrebbe essere usata e interpretata in modi più seri.