societa'

SOVRAFFOLLAMENTO: EQUITA' CONTRO PRIVILEGIO

di Roberto Vacca -(Il Mattino-23- 07- 2000)

Se parcheggi l'auto a Portofino per un'ora e 5 minuti, paghi 15.000 lire. La tariffa e' alta, ma il parcheggio si trova. Se vuoi traversare in auto il centro di Londra, devi pagare 22.000 lire. Erano impraticabili le strade della City: ora ci passi bene - solo se pagare non ti pesa. La Commissione Europea promuove l'equità nei servizi pubblici: tutti dovrebbero avere vantaggi equivalenti. Però le ricerche promosse dalla stessa Autorità indicano che il "road pricing" (il pagamento di una tariffa per l'uso delle strade urbane) è la misura più efficace per evitare la congestione e le sue conseguenze: inquinamento dell'aria, danni ai monumenti, perdite di tempo, consumi eccessivi di carburante.
Se i servizi sono riservati a chi paga di più, i ricchi sono favoriti e l'equità non è garantita. E' una contraddizione non sanabile. Dove l'equità è stata affermata senza privilegi, le conseguenze furono pessime. Dopo la guerra, l'Inghilterra decise che poteva stabilirsi liberamente nel Regno Unito ogni cittadini del Commonwealth (canadesi, australiani e anche indiani, giamaicani, etc.). Lo fecero in tanti che la situazione divenne insostenibile e furono introdotti divieti e quote annue.
Nei sotterranei della chiesa di San Clemente a Roma c'è un affresco dell'VIII secolo con la più antica scritta in lingua italiana ("Facite dereto co lo palo. Traite, carvoncelle. Traite, fili de le pute). I visitatori sono tanti (e i più non capiscono nemmeno quel che vedono). L'umidita' e' eccessiva: le scritte e le immagini sono quasi del tutto sparite.
Un fato simile e' stato evitato alle pitture neolitiche di tori e cinghiali sulle pareti delle grotte di Altamira in Spagna. Sono state conservate limitando a pochissimi visitatori al giorno il diritto all'entrata: i fortunati non sono i più ricchi, ma quelli che arrivano per primi. Problemi simili si verificano in tanti luoghi che contengono bellezze naturali o artistiche. Se molta gente vuole visitarli, lo stesso calpestio del loro passaggio gradatamente distrugge l'attrattiva. Il razionamento e' inevitabile e i criteri in base ai quali viene assegnata la preferenza diventano quasi un dettaglio.
In altro campo, pare che in Italia ci siano forse 200.000 aspiranti scrittori che hanno cassetti pieni di romanzi e poesie. Le case editrici rifiutano decine di manoscritti al giorno e la preferenza viene data in base ai criteri (discutibili) di lettori e direttori editoriali. Taluno sostiene che tutti dovrebbero avere il diritto di vedersi pubblicati - senza filtri, nè selezioni. Ma, allora, la marea di testi (magari disponibili su Internet) sarebbe caratterizzata da una qualità media bassa - certo più bassa di quella non eccelsa dei libri pubblicati oggi. I lettori potenziali, dopo poche decine di esperimenti insoddisfacenti, non proverebbero nemmeno più a leggere altra roba. Il canale di comunicazione verrebbe trascurato da tutti.
Il problema e' analogo per infrastrutture e servizi di trasporto e di comunicazione atti a soffrire di congestione. Qui vengono citati spesso argomenti circolari. Ad esempio: le auto in sosta bloccano superficie stradale, allora costruiamo nuovi parcheggi fuori strada, quindi la facilita' di parcheggio richiamerà nuovi utenti e ci saranno piu' auto in sosta che bloccano la superficie stradale. Oppure: il traffico e' congestionato: conviene costruire nuove autostrade, ma allora si viaggia meglio e piu' automobilisti si metteranno in viaggio causando congestioni ancora peggiori. E' immaginabile che le cose vadano in questi modi perversi, ma non è detto. I tentativi di creare situazioni equilibrate hanno avuto successo - quando i progettisti erano provvisti di sagacia e capacita' di previsione. Una delle soluzioni che proponiamo, prevede di distribuire la domanda di mobilita' fra tanti modi possibili di spostarsi: oltre alle auto private, i mezzi di trasporto pubblico, i taxi collettivi a chiamata, le biciclette e i percorsi a piedi. Perchè questo sia possibile e per evitare i lunghi viaggi inutili, bisogna ottimizzare gli insediamenti: abitazioni, luoghi di lavoro e di svago, centri commerciali, uffici pubblici devono essere progettati in modo integrato proprio per ottenere questo risultato. Il successo comportera' risparmio di tempo e denaro e migliore qualita' dell'aria urbana.
Un fattore forse decisivo è offerto da Internet che ci permette di lavorare, leggere, commerciare, svolgere pratiche amministrative senza uscire da casa. Stiamo lavorando per capire se, quando la Rete sarà più diffusa, ci muoveremo di meno o ugualmente andremo girando per ragioni diverse e imprevedibili. Possiamo anche pensare che molti godranno visitando versioni virtuali (o copie) di luoghi suggestivi e di opere d'arte sublimi.