|
|
societa'

Avvenire dei robot: opportuno, ma talora inappropriato .
di Roberto Vacca -(ilMessaggero-20/07/2004)
Continueremo ad avere grosse sorprese dai robot, come da ogni altra tecnologia. La nanotecnologia fornirà elementi delle dimensioni di miliardesimi di millimetro (cioè nanometri) caratterizzati da peso quasi nullo e velocità altissima, prodotti in massa a costo minimo. Intanto i progressi della neurofisiologia, della matematica e della logica permettono di progettare funzioni innovative.
I robot che assemblano auto e PC alla catena di montaggio sono usuali e ben noti. Ma si cominciano a registrare progressi soddisfacenti anche in ricerche che tendono a produrre robot capaci di:
- replicare i 25 movimenti diversi di cui è capace la mano umana
- suonare la tromba (Toyota)
- modificare l'espressione del loro volto (avendo una pelle di silicone
trattato con platino (Università del Texas)
- giocare a baseball nel ruolo di battitore (Università di Tokyo)
- riconoscere 25.000 parole inglesi e 50.000 giapponesi (NEC) - ma
non si dice se traducono plausibili frasi intere
- camminare, correre e rialzarsi se cadono (Sony)
-
-
- Non è un elenco strabiliante. Molte persone intelligenti, creative e produttive non sanno suonare la tromba, nè giocare a baseball e magari hanno anche volti poco espressivi. Dunque c'è molto strada da fare per simulare le prestazioni umane. Sono ancora meno credibili e interessanti i robot in progetto all'università di Waseda, che dovrebbero avere vista, udito, tatto e odorato ed essere capaci di esprimere emozioni: paura, disgusto, ira, gioia.
-
- Possiamo essere certi che arriveranno altre novità, magari importanti, anche se oggi non le immaginiamo ancora.. Eppure sorge spontaneo il desiderio di provare a prevedere i progressi futuri. Non è un esercizio futile, ma in quella direzione incontriamo molti trabocchetti. Vediamoli.
-
- E' ragionevole prevedere il successo in tanti settori diversi. I robot futuri potranno risolvere problemi di produzione industriale, di guida spaziale, di analisi di dati, di diagnosi mediche e tecnologiche, di ricerca scientifica. Però non potranno sovvertire la logica: ad esempio non raggiungeranno mai due risultati che si escludono a vicenda, non potranno creare energia dal nulla, non risolveranno problemi mal posti o privi di senso. Quando il fisico Richard Feynman era bambino, suo padre gli chiese: "Che accade se una forza irresistibile si scontra con un corpo inamovibile?" Poi gli spiegò che i due aggettivi sono privi di significato. Una volta definiti in modo quantitativo, il paradosso scompare.
-
- Dunque siamo capaci di prevedere che l'avvenire ci porterà progressi notevoli che oggi considereremmo paradossali, ma non potrà creare situazioni illogiche - assurde. Poi dobbiamo cercare di capire se siano davvero plausibili certi obiettivi presentati da (sedicenti?) esperti come raggiungibili a breve termine.
Con i robot dovremo parlare. Daremo ordini. Chiederemo informazioni. In che lingua? Taluno dice che non dovremmo usare codici, nè simboli. Dovremmo avere accesso diretto. Dovremmo essere facilitati tanto da intuire come controllare i robot. Dovremmo capire tanto bene ciascun problema da saper scegliere l'azione richiesta al robot e il modo semplificato in cui esprimerla. Dovremmo trasmettere segnali privi di ambiguità. Ma i malintesi possono essere fatali. Già sono frequenti fra esseri umani: coi robot le cose non andrebbero meglio. Dunque è illusoria la speranza che le interfacce fra robot e umani saranno facili, immediate, sicure.
Alcuni esperti giapponesi intendono realizzare robot di grandi dimensioni adatti a sostenere, aiutare, curare persone indebolite tipicamente anziani o disabili. Dovrebbero svolgere i compiti affidati ai così detti badanti. Da noi queste mansioni sono spesso affidate a extracomunitari asiatici o sudamericani. In Giappone gli immigrati da paesi in via di sviluppo non sono bene accetti. Taluno ha valutato quindi il mercato per grossi robot-badanti in parecchie decine di milioni di esemplari.. Se il prezzo unitario fosse di circa 20.000 euro, il mercato sarebbe interessante - tale da produrre un nuovo boom industriale. Perchè la cosa funzioni, però, sarà necessario risolvere il problema, accennato sopra, della comunicazione fra robot ed esseri umani. Le difficoltà sarebbero insormontabili se gli anziani cui badare sono inaffidabili e manifestano desideri non attuabili.
C'è, in ogni caso, un'alternativa non tecnologica. Sarebbe meglio indurre chi sta invecchiando a fare ginnastica, mangiare e bere poco, usare di più il cervello in modo da mantenere buona forma fisica e mentale e di non aver bisogno di badanti
|
|
|
|