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Robot-soldati: risolto il problema della guerra?
di Roberto Vacca -(ilMessaggero-24-01-2005)

"E' dolce e decoroso morire per la Patria".
Questo verso di Orazio, per fortuna, si cita meno che in passato. La tecnologia può evitare l'uccisione di milioni di persone nelle trincee, nei deserti, nelle città bombardate?
Alla fine della II Guerra Mondiale i tedeschi usarono i Goliath piccoli carri armati telecomandati via cavo, ma non furono certo decisivi. Parecchi anni fa gli americani pare cercassero di addestrare delfini come kamikaze in mare. Sono noti da tempo gli aerei militari senza pilota: ricognitori e da attacco. I missili Cruise non hanno pilota e possono colpire con precisione (non sempre assoluta) bersagli lontani migliaia di kilometri.

Ora si annunciano i SWORD (Special Weapons Observation Reconnaissance Systems: sistemi speciali d'arma per la ricognizione e l'osservazione) da usare in prima linea come spie e anche come guerrieri. Rappresentano un primo passo verso gli FCS (Future Combat Systems) che dovrebbero integrare azioni belliche aeree, terrestri e navali. Gli FCS sono costituiti da 18 sistemi diversi alcuni dei quali provvedono a sorveglianza e monitoraggio, attacco a distanza con missili, uso di cannoni che lanciano proiettili intelligenti su traiettorie calcolate. Altri sistemi trasportano forze terrestri ad alta tecnologia. Ci sono soldati robot su cingoli, su ruote snodate e su gambe meccaniche per muoversi su terreni accidentati. I soldati umani sono preceduti da tank medi le cui 19 tonnellate sono trasportate su grossi aerei come i C-130. Il progetto USA prevede fra il 2008 e il 2014 di equipaggiare 32 brigate con FCS. In qualunque punto del globo una brigata potrà intervenire entro 96 ore, una intera divisione in 120 ore e 5 divisioni in 30 giorni.
Gli USA sono in grado di condurre una guerra totale obliterando città e nazioni, se ricorrono alle 11.000 armi nucleari che ancora detengono. Certo anche la sola preparazione di guerre totali, considerata reato internazionale dal Protocollo di Londra dell'8/8/1945, andrebbe esclusa. Ma, purtroppo, sembra che alcuni statisti americani tendano a disattendere perfino la Convenzione di Ginevra.
I "sistemi di combattimento futuri" FCS con i loro robot hitech, dunque, dovrebbero portare alla vittoria in conflitti locali, anche contro guerriglieri molto mobili che agiscono su terreno difficile o in aree urbane. Quanto è successo in Vietnam, in Afganistan e in Irak porta a dubitare che l'alta tecnologia garantisca vittorie militari in situazioni complicate dalle culture locali, da ideologie estremiste e dagli ambienti naturali insoliti.
I robot SWORD sono piccola cosa. La stima degli investimenti previsti per il super-sistema FCS è di 120 miliardi di dollari - e viene di continuo rivista in aumento. Di fronte a queste risorse immani, non si ha notizia di investimenti comparabili per la diffusione pacifica nel mondo di conoscenza, di civiltà moderna (non solo tecnologica), di democrazia jeffersoniana che offra scelte libere e diversificate.

E' triste che si ricorra a guerre preventive per esportare a forza un dato tipo di democrazia. Sarebbe bene meditare i civili e competenti argomenti con cui pensatori, scienziati e studiosi statunitensi criticano le recenti involuzioni di quella democrazia.