Sono molto grato a due persone che non ho mai visto: Raul Valdes-Peres (americano di origine cubana) e Jerome Pesenti (francese). Mi hanno fatto risparmiare centinaia di ore nelle mie ricerche su Internet. Hanno inventato nel 2001 e gestiscono il motore di ricerca più efficiente che io conosca. Si chiamava VIVISIMO. Ora si è evoluto:. è http://www.clusty.com. Individua sulla rete Web testi letterari, narrativi, tecnici, notizie storiche, geografiche, economiche, dati, teorie - escludendo subito quelli che non ci interessano. Questa informazione che ti sto dando è proprio un bel regalo.
Oggi si discute molto sui motori di ricerca usati per navigare su Internet. I fondatori di Google, sono miliardari. I giornali parlano delle quotazioni in borsa di Google e Yahoo e di quante loro azioni si compra/vendono. Pare che Google sia preferito da più del 40% degli utenti. Seguirebbero Yahoo, usato dal 25% degli utenti ed MSN, della Microsoft, con circa il 20%. Certo sono sistemi che danno grossi vantaggi rispetto a quelli antichi, come Mosaic. Però agli utenti interessa quanto siano efficienti, non quanto siano popolari, nè quanto guadagna chi li ha realizzati.
Google offre ora un servizio alternativo buono soprattutto per scienziati e tecnici. E' http://scholar.google.com: trova e mostra soltanto lavori e pubblicazioni di carattere professionale, in genere tratti da fonti di buona reputazione. Non ti presenta la mole enorme di materiale generico i cui testi contengono per caso una parola chiave che hai usato.
I motori di ricerca tradizionali trovano migliaia di documenti od oggetti in tempo minimo, ma hanno un difetto grave. Snocciolano quanto hanno trovato in disordine. Ti tocca di dare un'occhiata a centinaia di mezze paginette, prima di riconoscere qualcosa che ti interessi davvero. Da questo difetto non è scevro nemmeno lo scholar di Google.
Clusty, invece, presenta alla sinistra dell'elenco principale, i cluster o raggruppamenti nei quali ha suddiviso il materiale reperito e ti dice il numero degli oggetti raccolti in ciascun cluster. Così vai col cursore sopra il cluster prescelto, ci clicchi col mouse e appare una nuova finestra in cui esamini, quindi, solo messaggi rilevanti.
Esempio: mi interesso ad Alexander Fleming, il Nobel che scoprì la penicillina, ma mi sfugge il suo nome proprio. Cerco "Fleming" su Google e trova oltre 5000 connessioni. Alexander Fleming si trova al quinto e al settimo posto. Poi non appare più fino al ventesimo. Una sua interessante biografia sta al posto N°106. Intanto devo scartare la soprano Renée Fleming. l'illustratrice Denise, gli attori Rhonda e Victor Fleming, Ian Fleming (autore di James Bond 007), il laboratorio di analisi Fleming di Novara, il Residence Fleming a Roma, assicuratori omonimi e così via. Troverò quello che mi interessa, ma prima perdo 20 o 30 minuti a scartare link irrilevanti. Se, invece, cerco "Fleming" su Clusty, suddivide i 214 siti trovati in più di 40 cluster o classi. Accedo subito ai 13 link che riguardano proprio Sir Alexander. Non degno di un'occhiata i 34 link con il papà di 007, nè i 30 che danno solo immagini, nè i 3 a testa dei due attori.
La ricerca su Clusty è veloce quanto quella su Google. Il lavoro di classificazione in cluster è automatico. La convenienza è enorme. Meraviglia solo che Clusty non sia al primo posto. A richiesta fornisce anche servizio di notizie, accesso all'enciclopedia Wikipedia e al servizio Slashdot che ogni giorno raccoglie dati e notizie recenti di informatica, tecnologia e scienza.
C'è chi vorrebbe sapere se e quanto gli autori dei testi abbiano pagato a Google o a Vivisimo per farsi inserire nel motore di ricerca. O indagano su quanto i gestori ricevano dalla pubblicità ogni volta che usiamo i loro motori. Sono questioni prive di senso. Il servizio è gratuito: paghiamo solo le tariffe al nostro server o alla Telecom. Nessuno ci fa il lavaggio del cervello. Valutiamo con nostri criteri di giudizio il valore dei messaggi e lavoriamo veloci usando i cluster di Clusty [Ovvio che a dare questo consiglio non ci guadagno niente - salvo, lo spero, la tua gratitudine].