societa'
Area/Anno
1970
1980
1990
2003
USA
50.700 totale
46.900
45.000
42.636
Europa(15)
77.800 "
64.237
56413
41.000
Italia
11.400 "
9.220
7137
6015
Regno Unito
7.840 "
6240
5402
3650
Area/Anno
1970
1980
1990
2003
USA
25
23
18
11,2
Europa(15)
22
17
15
10,45
Italia
20
16,4
12,5
10,5
Regno Unito
14
11
9,5
6,2

SALVARE VITE SULLE NOSTRE STRADE
di Roberto Vacca ( fuori dal coro-04-2006)

Anni fa il Comandante dei Vigili di una città del Centro Italia organizzò un evento drammatico Bloccò alcune strade e le riempì di volontari stesi a terra e avvolti da bende con macchie rosse per simulare il sangue. Voleva esortare i cittadini alla prudenza. Diceva "Il numero dei morti in incidenti stradali cresce di continuo Fermiamo la strage che uccide ogni anno 50.000 europei". L'intento era buono. Domandate in giro: la maggioranza delle persone crede che i morti sulle strade siano sempre di più. Per fortuna non è così. Guardiamo i numeri: le cose migliorano. Ne dedurremo, però, segnali critici tali da ispirare altre iniziative. L'anno peggiore fu il 1970 sia in USA, sia in Europa. Poi gradatamente i morti sono diminuiti. Le tabelle seguenti danno numero totale di morti/anno e numero per 100.000 abitanti.

Il miglioramento ha molte cause. Le strade sono migliori e decine di migliaia di kilometri di nuovi spartitraffico evitano gli scontri frontali. La auto sono costruite meglio: più leggere (immagazzinano meno energia cinetica) e più stabili. Gli autisti guidano meglio e sono un po' più prudenti. Infine il traffico in media è più lento perchè le strade sono più affollate. Dovremmo essere contenti, allora, che in Italia nell'ultimo terzo di secolo sono rimaste in vita 80.000 persone che sarebbero morte se continuavamo al tasso del 1970. Invece dobbiamo rammaricarci che negli ultimi 10 anni questa tendenza favorevole si è indebolita: il numero dei morti sulle strade cala più lentamente. E' triste il confronto con l'Inghilterra e anche con la Svezia. In quei paesi i morti sono poco più della metà che da noi. Perchè? Inglesi e svedesi conducono campagne per la sicurezza, non sporadiche, ma continue. Usano giornali, radio, TV, cortometraggi proiettati per legge nei cinema. Chi causa incidenti anche leggeri deve seguire corsi di guida sicura e passare di nuovo un esame. Le revisioni delle patenti non sono formalità: si conseguono dopo nuovi esami. Dunque non c'è da piangere, ma da educare meglio gli automobilisti. Ne va della vita.