societa'

ORARI, PRODUTTIVITA', QUALITA' DELLA VITA
di Roberto Vacca ( Fuori dal Coro - 01-05-2006)

In Francia qualche anno fa ridussero il tempo di lavoro a 35 ore/settimana. Ne seguirono polemiche: "E la produttività?".
In USA si discute oggi: lasciare lo standard 9-17? Rifiutare le giornate di 10 o 12 ore, che per alcuni stanno diventando quasi obbligatorie? Cominciare alle7? Certo non basta passare più ore sul posto di lavoro per essere più produttivi. Io da 25 anni uso Internet e ho risparmiato migliaia di ore di tragitti. Col telelavoro l'azienda non può misurare il tempo in cui un dipendente esegue un compito. Interessa solo quanto lavoro viene fatto e quale ne sia la qualità onde raggiungere obiettivi entro le scadenze.

Non vendiamo più il nostro tempo, ma i risultati prodotti che vanno valutati nel merito anche quando non sono tangibili (come i compiti contabili o le traduzioni).
E intanto svolgiamo mansioni che sempre più consistono in elaborazione di conoscenza, di idee, concetti, calcoli, progetti.

Misurarne il valore e la remunerazione meritata è arduo. I progettisti di oggetti e sistemi nuovi lavorano 24 ore al giorno perché i processi mentali implicati sono complessi e certo non programmabili in modo deterministico. Spesso il progettista si sveglia di notte, folgorato da soluzioni nuove.
I progettisti, gli analisti e i ricercatori affrontano problemi complicati.

Non ne trovano le ricette sui manuali. Molti problemi si possono risolvere in modi diversi. E' discutibile quale soluzione sia migliore o accettabile. Così sono opinabili il valore del lavoro compiuto e le direzioni in cui lavorare. In casi complessi, confronti e dibattiti devono integrarsi nei processi di analisi e di progetto. Occorre preservare le diversità culturali. Se una cultura diventa imperante e il potere vieta e punisce eresie e innovazioni, il progresso è soffocato. In generale un gruppo di lavoro innovativo non può essere composto di persone che pensano allo stesso modo.

Alcuni devono dissentire, pensare lateralmente, proporre paradossi. Il consenso magari non si raggiunge, ma, almeno, si esaminano parecchie opzioni. Se le diversità fra i membri di un team non sono sanabili, le discussioni non finiscono mai e non si risolve niente. Occorre mirare a un equilibrio fra uniformità e originalità. Sono questi i problemi di oggi. E' ovvio che i lavori tradizionali vadano organizzati con orari flessibili e scaglionati.